martedì 11 aprile 2017

Un frappé da 5 dollari


INTRO :
Il caldo vento della Florida ci aveva spinto a terra,sopra Washington Street,dalle parti della superstrada che collega Miami a Fort Lauderdale.
Nella sfortuna di non poter tornare a Boston , Dio o chi per lui ci disse che potevamo restare altri 2 giorni a bere e ridere sopra la Ocean Drive.
 
La prima notte ,dopo ore a girovagare come cani , trovammo il MOONLITE DINER, e fu subito amore a prima vista.
Feci "ehi raga,quà sembra di essere sul set,entriamo"
E fummo sulla scena,la luce al neon rossa ci colorava la pelle,la faccia,gli occhi di 4 italiani senza la minima speranza di arrivare agli 80.
Fù una serata epica,il locale assomigliava a quello di Pulp Fiction, quello della prima scena dove viene progettata la rapina lampo nel ristorante.
Venne una ragazza a prendere le ordinazioni,una messicana,quadrata,con dei bei grandi occhi neri.
Uno dei notri,Chris,gli parlò  in spagnolo e in pochi minuti mangiavamo gamberetti fritti e tacos.

Venivamo da un cantiere , eravamo affamati , eravamo stanchi ,eravamo curiosi,eravamo vivi.
Fu una bella serata,sorridevo come un idiota continuando a vivere un sogno ad occhi aperti insieme a 3 pazzi.
Verso le 2 della notte tornammo a piedi all'hotel,nel ritorno discutevamo su come pescare i black bass nei tombini di Miami e perchè gli americani lasciavano incustoditi i carrelli del supermercato a spasso per i parcheggi.
Forse quei carrelli meritavano di più di essere semplici carrelli.

LA SVOLTA

La mattina seguente ci recammo nel nuovo hotel,a due passi dall'aeroporti di Miami.
L'hotel serviva principalmente piloti o personale dell'aeroporto di passaggio e una squadra di operai italiani rimasta bloccata.

Ci dissero che eravamo liberi,e che l'aereo per tornare a casa non sarebbe decollato prima di Domenica mattina.
Il dispiacere venne affogato dopo circa un ora nell'oceano Atlantico,sulla spiaggia di South Beach,tra culi e pellicani.
Dentro di me pulsava la voglia di restare perennemente un clandestino,magari facendo il lavapiatti dietro uno dei tanti pub che costellavano il litorale.
Poi il perbenismo usci fuori all'improvviso,dal petto,sentii uno scossone,era proprio lui,era uscito dal mio corpo e mi diede una lezione di vita.

"Frà! Che cazzo pensi? Stronzetto? Vorresti rimanere qui? Col cazzo,ora rimettiti in riga ,fatti il bagno,poi alza il culo ,sbronzati e tornatene a casa !"

La mia mente d'un tratto si svegliò e prese parte alla discussione :

-che cazzo vuoi tu? Esci allo scoperto solo quando non devi,vai a rompere i coglioni da qualche altra parte!-
"Zitta te che vai a braccetto col culo!"
-vai a farti fottere ,ci hai fatto soffrire non poco in questi anni e adesso pretendi di non viverci questo sogno?-
 Intervenni a fatica,sudavo,sudavo sotto il sole dell'America.
-Signore e signori per cortesia!Lo stress ci sta uccidendo,facciamola finita e ....-
Venni interrotto da Vito,uno degli hombres.
-Fra,ma con chi minghi parli??-
-Con nessuno Vi,purtroppo penso ad alta voce..-
-Si si ...certo- mi disse sorridendo

Sene tornò a prendere il sole,io tornai nell'oceano,tra i pellicani,l'acqua salata mi avrebbe fatto capire quale strada non prendere.
Rimanemmo 4 o 5 ore li,a goderci la vita bigotta,poi tornammo abbastanza ustionati a bere birra ghiacciata a 30 dollari/litro.
Sulla camminata,tra palme,risate e tanto messico al femminile,ci dirigemmo a prendere un taxi.
Fecimo qualche kilometro prima di trovarne uno,anche perche il resto delle auto era composto principalmente da figa e ferrari.
Figa e Ferrari,un connubio perfetto.
Trovammo a pochi passi dall'incrocio della zona dei locali spagnoli una Ford Crow gialla con la scritta "Vacant" illuminata.
Era il nostro passaggio da 40 dollari fumanti.
Ma io non avevo più un dollaro.
L'unico che ancora poteva possedere grana americana era Simon.
Ma Simon era ubriaco lercio,tutti i Mojitodella zona erano spariti,un motivo c'era.
Prendemmo in custodia il suo portafogli, e mentre la puzza di sbratto al rum girovagava per il taxi,la strada verso l'hotel era sempre più vicina ( e Gianni Versace sempre più lontano).

La sera fecimo il bis,poi il giorno seguente il tris.
L'unico ricordo figo che avrò saranno le luce scintillanti e il suono squillante della polizia,che ha lo stesso fascino delle fiction che tutti noi vediamo dal nostro piccolo paesino distante anni luce dal futuro.