martedì 11 aprile 2017

Un frappé da 5 dollari


INTRO :
Il caldo vento della Florida ci aveva spinto a terra,sopra Washington Street,dalle parti della superstrada che collega Miami a Fort Lauderdale.
Nella sfortuna di non poter tornare a Boston , Dio o chi per lui ci disse che potevamo restare altri 2 giorni a bere e ridere sopra la Ocean Drive.
 
La prima notte ,dopo ore a girovagare come cani , trovammo il MOONLITE DINER, e fu subito amore a prima vista.
Feci "ehi raga,quà sembra di essere sul set,entriamo"
E fummo sulla scena,la luce al neon rossa ci colorava la pelle,la faccia,gli occhi di 4 italiani senza la minima speranza di arrivare agli 80.
Fù una serata epica,il locale assomigliava a quello di Pulp Fiction, quello della prima scena dove viene progettata la rapina lampo nel ristorante.
Venne una ragazza a prendere le ordinazioni,una messicana,quadrata,con dei bei grandi occhi neri.
Uno dei notri,Chris,gli parlò  in spagnolo e in pochi minuti mangiavamo gamberetti fritti e tacos.

Venivamo da un cantiere , eravamo affamati , eravamo stanchi ,eravamo curiosi,eravamo vivi.
Fu una bella serata,sorridevo come un idiota continuando a vivere un sogno ad occhi aperti insieme a 3 pazzi.
Verso le 2 della notte tornammo a piedi all'hotel,nel ritorno discutevamo su come pescare i black bass nei tombini di Miami e perchè gli americani lasciavano incustoditi i carrelli del supermercato a spasso per i parcheggi.
Forse quei carrelli meritavano di più di essere semplici carrelli.

LA SVOLTA

La mattina seguente ci recammo nel nuovo hotel,a due passi dall'aeroporti di Miami.
L'hotel serviva principalmente piloti o personale dell'aeroporto di passaggio e una squadra di operai italiani rimasta bloccata.

Ci dissero che eravamo liberi,e che l'aereo per tornare a casa non sarebbe decollato prima di Domenica mattina.
Il dispiacere venne affogato dopo circa un ora nell'oceano Atlantico,sulla spiaggia di South Beach,tra culi e pellicani.
Dentro di me pulsava la voglia di restare perennemente un clandestino,magari facendo il lavapiatti dietro uno dei tanti pub che costellavano il litorale.
Poi il perbenismo usci fuori all'improvviso,dal petto,sentii uno scossone,era proprio lui,era uscito dal mio corpo e mi diede una lezione di vita.

"Frà! Che cazzo pensi? Stronzetto? Vorresti rimanere qui? Col cazzo,ora rimettiti in riga ,fatti il bagno,poi alza il culo ,sbronzati e tornatene a casa !"

La mia mente d'un tratto si svegliò e prese parte alla discussione :

-che cazzo vuoi tu? Esci allo scoperto solo quando non devi,vai a rompere i coglioni da qualche altra parte!-
"Zitta te che vai a braccetto col culo!"
-vai a farti fottere ,ci hai fatto soffrire non poco in questi anni e adesso pretendi di non viverci questo sogno?-
 Intervenni a fatica,sudavo,sudavo sotto il sole dell'America.
-Signore e signori per cortesia!Lo stress ci sta uccidendo,facciamola finita e ....-
Venni interrotto da Vito,uno degli hombres.
-Fra,ma con chi minghi parli??-
-Con nessuno Vi,purtroppo penso ad alta voce..-
-Si si ...certo- mi disse sorridendo

Sene tornò a prendere il sole,io tornai nell'oceano,tra i pellicani,l'acqua salata mi avrebbe fatto capire quale strada non prendere.
Rimanemmo 4 o 5 ore li,a goderci la vita bigotta,poi tornammo abbastanza ustionati a bere birra ghiacciata a 30 dollari/litro.
Sulla camminata,tra palme,risate e tanto messico al femminile,ci dirigemmo a prendere un taxi.
Fecimo qualche kilometro prima di trovarne uno,anche perche il resto delle auto era composto principalmente da figa e ferrari.
Figa e Ferrari,un connubio perfetto.
Trovammo a pochi passi dall'incrocio della zona dei locali spagnoli una Ford Crow gialla con la scritta "Vacant" illuminata.
Era il nostro passaggio da 40 dollari fumanti.
Ma io non avevo più un dollaro.
L'unico che ancora poteva possedere grana americana era Simon.
Ma Simon era ubriaco lercio,tutti i Mojitodella zona erano spariti,un motivo c'era.
Prendemmo in custodia il suo portafogli, e mentre la puzza di sbratto al rum girovagava per il taxi,la strada verso l'hotel era sempre più vicina ( e Gianni Versace sempre più lontano).

La sera fecimo il bis,poi il giorno seguente il tris.
L'unico ricordo figo che avrò saranno le luce scintillanti e il suono squillante della polizia,che ha lo stesso fascino delle fiction che tutti noi vediamo dal nostro piccolo paesino distante anni luce dal futuro.























venerdì 20 maggio 2016

Danzavo a suon di vento - parte 1


 1


Uscii dalla metro,ero a Lepanto.
Salii le scale e mi ritrovai nella verdeggiante e lussuosa Roma.
La mostra , anche questa volta, era stata organizzata dalla curatrice di fiducia,quella che pensava sempre a farsi fare le foto e a sembrare giovane nonostante avesse 50 anni suonati e kili di grasso a penzoloni.
Per non parlare delle rughe,rughe ovunque.
Profonde abnormali rughe,brutte,solchi come Canyon prosciugati,aridi,secchi.
" Roma è davvero infinita " , fu questo il mio primo pensiero nel vedere tanta maestosità,tanti spazi colmati da possenti ed eleganti palazzi, residenze di uomini potenti , uomini che non avevano il pensiero di dover pagare bollette .

Mi incamminai verso nord,verso piazza Mazzini,costeggiavo il fiume Tevere, che ,da oltre 2000 anni,assisteva alle miserie del mondo senza battere ciglio.
Il senso dell'acqua,della vita che scorre e tutte queste metafore e pensieri filosofici al Tevere non gliene fregava un cazzo,un pò come i gatti che non capiscono la loro vita se non per fare fusa e mangiare croccantini,quindi la smetto qui.

Ma io non sono il Tevere,morirò e in pochi si ricorderanno di me,che,in fin dei conti,è il destino di tutti. 

C'era vento , sentivo le fronde dei platani fare a botte ma con eleganza,sembrava che stessero danzando a suon di vento,era tutto elegante e al tempo stesso mastodontico.Avevo questa sensazione,credetemi,non avevo nemmeno fumato erba o preso pillole.

Ci misi una decina di minuti ad arrivare, volevo fare qualche foto con la macchina fotografica ma avevo paura di perdermi l'inaugurazione.

2

Arrivai di fronte la galleria d'arte,mi diedi una grattata al culo,vidi 2 o 3 personaggi noti.
Mi venne incontro la curatrice,salutandomi con la mano,con il suo sorriso scalfito nella roccia.
-ecco il grande artista! Siamo pronti?! - mi chiese tutta entusiasta
- si , ho fatto 90 km per essere pronto , penso che sia pronto - risposi , il culo mi prudeva ancora.
Erano le 18:20 e l'inaugurazione sarebbe partita a breve.
Venne una signora ,molto bassa,molto grassa,molto vecchia, camminava con un bastone e portava un paio di occhiali stile Mary Poppins.
A una prima occhiata sembrava un pinguino,per via del naso e della gobba.
Poi capii che era la critica d'arte.
Dopo una decina di minuti cominciò ad affluire molta gente,tra cui altri "artisti",volti noti della TV,qualche politico,un ambasciatore del Cile (non chidetemi cosa stesse facendo li) e un altro in giacca e cravatta che fà un lavoro per i diritti umani (tipo ONU di serie B).

Scesi in galleria,la curatrice era già in mezzo ai fotografi,girai lo sguardo,tutti a commentare e a osservare i quadri appesi.
Tutta quella gente che annuiva,che capiva l'arte,che commentava l'arte,che faceva arte.

Beati loro,io non ci avevo mai capito un cazzo e a 27 anni ancora dovevo decidere cosa fare da grande..

-ecco un altra grande opera ! - 
sentii qualcuno che diceva a qualcun'altro
- guarda questa!-
-guarda quella-
-guarda quà-
-guarda là-

Troppa confusione,mi stava salendo l'emicrania,la sentivo,arrivava come un treno a vapore e faceva ciuff ciuff.
Risalii verso l'uscita,presi una boccata d'aria,giusto 2 minuti,giusto il tempo di chiudere gli occhi e ripartire.
-Eccolo!- sentii esclamare ad alta voce, da dietro
Mi voltai,era la curatrice e il pinguino di Batman-il ritorno 
- volevo farti conoscere la critica d'arte, la signora Mcnamara -
Mi presentai
-piacere-
-il piacere è mio,lei è davvero un artista interessante- disse sorridendo ( cosa voleva dire?intendeva a livello sessuale?)
-grazie,lei è (un cesso a pedali) la critica,immagino-
-esatto,volevo complimentarmi per le sue opere,sono davvero...interessanti-
-grazie mille- risposi ancora con un sorriso finto 
-lei è davvero bravo- continuò
- grazie ancora... - capii che soffriva di Alzheimer
La curatrice ostentava un sorriso di pietra 
-il suo dripping è davvero interessante - 
- un pò come..- feci io
-come Pollokkkk, sssi , molto bello -mi interruppe
- bé il mio intento non è copiare...-

Mi interruppe nuovamente 

-Pollokkk!!,giusto,il dripping! , si ,giusto,davvero bravo- continuò annuendo 
-SI,MA DI CERTO NON MI INTERESSA FARE CIò CHE FACEVA POL..-
-Certo! ho capito perfettamente,io l'ho capita,sà? Lei usa la stessa tecnica ma per esprimere un concetto nuovo,bravo,mi piace,davvero interessante-

Mollai i remi in barca,sorrisi,avevo capito tutto,ero in mano al destino beffardo.
Chissà cosa avrebbe detto quando sarebbe arrivato il momento di parlare dei miei quadri.
Non ci aveva capito un cazzo,ma andava bene cosi.

- allora ora andiamo- fece la curatrice
-prego,mi segua,le presento gli altri artisti - disse al pinguino

Sorrisi,tornarono in galleria.
Girai l'angolo,mi nascosi dietro delle siepi,presi una bustina di Nimesulide,la aprii e mela misi sotto la lingua. Non sapevo se avevo l'emicrania o stavo per vomitare.
La galleria nel frattempo si era caricata di persone,non c'era più spazio nemmeno per le mosche.
Torna giù.

3

Scesi le scale,i flash dei fotografi e le chiacchiere di sottofondo inondavano la sala.
 Avevano allestito un banchetto con dei libri al centro,dovevano presentare un libro di una scrittrice,una poco famosa che voleva diventare Vip per un giorno.
Prese il microfono un tizio in giacca e cravatta.

-signori e signore , oggi presentiamo il libro della scrittrice..-

Fu una presentazione lenta e noiosa,con applausi ripetuti.
Arrivarono le 19:30 , prese la parola la critica d'arte.
Fu il momento delle presentazioni,prima però,interruppe il tutto il suono malinconico di una trombetta d'ottone.
 Un tizio , appoggiato a una colonna e che sembrava Andy Wharol aveva cominciato a suonarla.
-Ecco il grande maestro! Stefano ...- annunciò la critica d'arte
Scroscio di applausi,l'uomo ringraziò , sorrideva,aveva l'aria di un personaggio che avevo già visto.
Poi lo riconobbi,era un attore,aveva girato un bel pò di film internazionali e faceva da spalla a Depardieu in alcuni film francesi.
Poi il mastro abbracciò e salutò una signora anziana appena arrivata sul red carpet,piena di gioielli,tutta scintillante,sembrava uscita da un set anch'essa.
Venne presentata anche lei,era la Duchessa di Ravenna ,110 anni e non sentirli..
Quella donna aveva passato 3 guerre mondiali ed era ancora li.
 Io se riuscivo a sopravviere altri 20 anni era tanto.
Dopo alcuni entusiasmanti minuti,finalmente la critica prese la parola.
 Cominciò a presentare le opere,commentava a suo piacimento,parlava di sensazioni,della volontà degli artisti di esprimere qualcosa (ma cosa?).
Arrivò alle mie opere,il microfono si staccò,continuò a parlare,non si era accorta che tenere quel microfono in mano era come tenere in mano un gelato al pistacchio.
nel commento sentii solo "come Pollokk, il drippinnghe , arte , un giovane art... , che vuole sprimere un arte già fatt...., che però vuole dire che ... , grazie."
Ci fù poi un altro scroscio di applausi , venne presentato il Maestro non mi ricordo chi , che espone le sue opere al Metropolitan di NY e che è il top perchè lui è il top.
Mentre ascoltavo annoiato, sentivo che qualcuno mi stava tirando la giacca.
Era la duchessa.
Mi stava sorridendo,gli sorrisi,non potevo concludere con un bacio,avevamo troppa differenza di età (circa 80 anni ).



 





















sabato 7 maggio 2016

Il ritorno di Cristo con salsa barbecue

After 2 anni,Ambrogio tornò alla macchina da scrivere.

Il tempo è passato,la passione per scrivere,immaginare,raccontare cazzate,no.
Ho venduto per la terza volta la Nikon D700,per finanziare una D7200 che faccia video in full HD a 60fps ( e che mi permetta di sopravvivere come aspirante fotografo del cazzo ).
Ebbene,sto lavorando,con altra gente (seria,non come me) a un progetto "cinematografico",se cosi si può definire.
Attualmente scrivo una sceneggiatura,scrivo testi a non finire,prendo spunto dalle centinaia di storie che ho scritto da MOD a Pulp ai testi salvati sul vecchio hard disk.
A breve farò l'ennesima mostra a Roma,sempre con la stessa curatrice,la mia cara amica.
L'altro anno ho partecipato a una mostra a Varsavia,avevo in mente di scrivere qualcosa su ciò che era accaduto,tipo al ragazzo che faceva da intermediario e che era il sosia di Andrea Maria Perroni,ma alla fine ho ceduto al fancazzeggio  e mi sono ritrovato a fare altro,dimenticandomi del blog.

 BUT parliamo del progetto : il film,o meglio, il teaser del film.

L'idea è nata due mesi fà,mentre ero sulla tazza ad esprimere il meglio di me,leggendo "il subaqueo",una rivista per gente tosta.
Stanco di scattare foto,e di leggere la rivista,ho pensato : "ma se compro una reflex che faccia anche buoni video? E se comincio a fare video? E se prima di fare video a cazzo di cane,studio un pò e poi giro un video? E se contatto qualcuno che vorrebbe girare un video? "
Insomma,una serie di domande noiose che però hanno trovato risposta in 2/3 individui seri,gente che davvero mi appoggia,anche tecnicamente (montaggio,video editing,suoni,attrezzatura a 3 zeri).

E QUINDI :

La sceneggiatura : 
La sto scrivendo io e la sto facendo visionare ad un altro collega,uno che sà come utilizzare bene Adobe Premiere ,fare post produzione eccetera. 
Stiamo trattando un tema abbastanza difficile, che si intreccia , con flashback stile Tarantino ,non la solita cagata demenziale ( anche se aprirò a mesi un canale youtube dedicato interamente ai video demenziali/umoristici), questo perchè voglio che ciò che andremo a proporre dovrà essere qualcosa di interessante,girato con un attrezzatura che ho pagato di tasca mia una fracca di euri.

Le possibilità che offre oggi Youtube sono infinite,pensate che Giletti è meno conosciuto di Favji (o come cazzo si scrive) anche se Giletti è nel mondo dello spettacolo da molti più anni del rinomato ragazzino che ha sbancato con video al di sotto della stupidità,con un inventiva basica e  pressoché approssimativa ( improponibile se pensiamo che il trio JACOPO/FRANCESCO/ANTONIO al Liceo inventava storie da film da pisciarsi sotto dal ridere)

CONCLUSIONI 

Sarei contento se al progetto partecipassero degli amici,anche se già sò che in molti,forse tutti, mi daranno buca , probabilmente perche credono sia la solita vecchia cazzata/sfiduciosi delle proprie capacità/impegnati nel proprio lavoro/non più sognatori come ai bei tempi/la vita vi ha fottuto.

So che può sembrare una stronzata,ma potrebbe diventarlo davvero.
Saluti




















mercoledì 26 novembre 2014

Presagi

Vengo da una litigata assurda.In poche parole ho avuto questa sera un dibattito telefonico molto acceso con quel merda di essere che deve pagarmi da oltre 3 mesi e che non è minimamente intenzionato a versarmi una mazza,nemmeno sotto minaccia tipo "guardi che denuncio tutti alla finanza" . La sua risposta fù "vai pure alla finanza,vai al sindacato,vai dove ti pare".

Io non sò se questa volta sopravviverò,ne ho viste tante e di tanti colori,ma se sfango anche questa,giuro che mi dedicherò solo a me stesso,per tutto il resto della mia travagliata vita,basta con le barche e con la gente che vale meno di una merda di piccione.

2

I buoni propositi.
Ho già detto a Jacopo e a Tiziano che vorrei fare la parodia del film "lo squalo" di Spielberg.
Jacopo sembrava interessato,Tiz un pò meno.
Beh,sappiate che non dobbiamo rifare tutto il film,bastano due scenette,che sono:
- Il litigio tra il capo della polizia e il sindaco che ostenta incredulità
- la scena finale ,quando partono con la barca e vanno a caccia dello squalo assassino.

PERSONAGGI :
Jacopo : Cooper ,l'esperto di squali che in realtà non capisce nulla e prende tutto alla leggera.
Tiziano: il sindaco dell'isola che nega fino alla fine l'esistenza dello squalo
Livio : Quint,il lupo di mare che in realtà è totalmente inesperto di pesca ed è tutto il contrario del personaggio originale.
Io : il capo della polizia che dice e fà le stesse cose del personaggio originale e che alla fine si arrende e muore insieme agli altri.

Aiutanti alla direzione :
- uno che filma ( con la mia cara Gopro hero 3 in hd,o la fotocamera reflex)
- uno che muove lo squalo (il minimo indispensabile)

Per il montaggio del video vabbé ho io Pinnacle studio.


Ebbene,la prima scena bisogna girarla cosi,secondo me :

I due litigano dentro una stanza,che ha una sorta di porta finestra o una vetrata molto ampia che dà sulla spiaggia.
Sullo sfondo,mentre i due discutono sull'esistenza del pescecane,deve esserci uno che fà il bagno e uno che prende il sole sulla spiaggia.
Mentre i protagonisti parlano lo qualo mangia il tizio che fà il bagno,poi esce dall'acqua ,picchia e trascina l'altro (quello che prendeva il sole ) dentro l'acqua per poi mangiarlo.
In teoria quelli dovrebbero essere i figli del sindaco che sdrammatizzerà dicendo al capo della polizia "ma di cosa ti preoccupi? guarda me,ho lasciato i miei figli sulla spiaggia e sono sereno e tranquillo,cosa vuoi che gli accada? "

Il poliziotto lo interpreto io,il sindaco dovrebbe interpretarlo Tiziano,che,essendo basso,porterà una giacca elegante tipo XXXL.

Nelle riprese ci sarà anche una scena in cui un pescatore pesca un braccio di uno scomparso.

La scena finale :

Verrà girata su una barchetta di 2 metri,a remi.
 Il pescatore (nel film Quint ) verrà interpretato da Livio ,che,al contrario del personaggio originale,non è né scorbutico né maleducato né urlatore. Livio sarà educato e pacato,anche quando lo squalo divorerà la barchetta e lo mangerà vivo.
 Il sub,l'aiutante del capo della polizia verrà interpretato da Jacopo (che è riccio come il personaggio originale) ,il quale non porterà nessuna gabbia per squali  e nessun arnese per mera dimenticanza.
Tra l'altro Jacopo ,nel film Cooper,esperto dell'università oceanografica, non capirà un cazzo di niente in materia di squali,infatti scambierà lo squalo per un tonno .
 La scena : lo squalo esce dall'acqua e morde la barca,rompendone un pezzo,Jacopo dirà "mio dio! non ho mai visto un tonno del genere!"
 
 Il capo della polizia sarà l'unico,nella parodia,a interpretare quasi verosimilmente il vero personaggio,il signor Brody.

Nel film originale i 3 partono con una barca bella grossa,nella parodia useranno una barchetta di legno minuscola che il signor Quint giustificherà cosi "la barca me l'hanno rubata,questa me l'ha prestata mio cognato"
Gli unici attrezzi sulla bachetta saranno i remi,un retino,una padella,due canne da pesca minuscole,una cima  e un sacchetto di platica con dentro un paio di arance e banane.
La pistola del Brody sarà una scacciacane (vera).
Tutti i personaggi indosseranno gli stessi abiti dei personaggi del film originale,eccetto il sindaco (la giacca)
Livio dovrà indossare una parrucca.

Lo squalo.
Lo squalo di Spielberg non è stato creato con particolari effetti speciali,anzi,era proprio na bella mmerda se andate a leggere tutta la storia di prorduzione del film.
Dobbiamo riuscire a creare uno squalo,o meglio,metà squalo,perché non andremo mai a girare una scena con lo squalo intero.
La mia idea era quella di creare una struttura molto leggera foderata con della plastica o qualcosa di elastico,poi porre all'interno della bocca una sorta di pinza a -V- in modo da aprire e chiudere la bocca.
L'esempio della pinza : avete presente le forbici? ecco,una cosa del genere,solo piu grande.

Alla fine del progetto io credo che una parodia del genere possa attirare tanta attenzione su youtube.

Oltre alla parodia dello squalo ,una parodia Mooolto più semplice sarebbe quella del film "nessuna verità",specialmente la scena finale,dove non servono effetti speciali o altre cazzate dispendiose,basterebbero un paio di faretti e un pò di gente disposta a partecipare.

Vabbe,vi saluto,adios.











giovedì 6 novembre 2014

Cataratte

1

Tossivo e tossivo,sputavo catarro,di un colore molto brutto.Eppure non fumavo da mesi,da dove cazzo veniva,tutto quel catarro?
Parcheggiai in centro vicino alla fontana,dovevo andare dal medico,doveva darmi qualcosa o ci lasciavo i polmoni.
Entrai in un palazzo a ridosso della piazza,salii le scale,lo studio medico era al secondo piano.Entrai,nella sala d'attesa c'era un indiano con un turbante celeste seduto su una seggiola e un paio di fogli in mano.
E alla segreteria,lei.
La conoscevo da anni,da quando ero bambino.Era sempre uguale,non era invecchiata per niente,sempre identica,forse era un alieno.
Assomigliava a un pinguino obbeso,con la pallida faccia schiacciata e quei capelli con i bigotini che non cambiavano aspetto dal 1980.
Alzò lo sguardo,quello sguardo impenetrabile e nero come il buio.

"Salve" ,feci tossendo
"Ciao bello" mi rispose disinteressata,con la solita voce rauca.
"Avrei bisogno di parlare con il dottore"
"Ora il dottore è impeganto"
"Va bene,e quando è libero?"
"Ora ti fisso un appuntamento"
"Ah.."
"Ti va bene per domani?" mi chiese con lo sguardo rivolto su un taccuino

Diedi un occhiata alla sala,non c'era nessuno tranne quel tale sulla sedia.

"Ma oggi non può?"
"Oggi è impeganto"
"Non mi pare ci sia tanta gente.."

Sbuffò un pò,come se le avessi riempito la giornata di impegni o l'avessi interrotta durante un lavoro importante,un calcolo quantistico sulle probabilità di vincita al superenalotto.

"Va bene ,allora entri dopo il ragazzo?" domandò seccata
"Va bene si,entro dopo il ragazzo"
 "Allora a dopo,l'appuntamento ce l'hai alle cinque e venti"

Cinque e venti,non le cinque e un quarto,non le cinque e mezzo.Maledetta,la odiavo,cosi antipatica nei modi,cosi gallina.Cosi obbesa.

 "Ora vado dal dottore e glielo comunico" disse fra sé e sé,come per dovere,come se ora io dovevo sapere che lei sarebbe dovuta andare dal dottore,avrebbe mosso una mole di lavoro enorme con quel gesto.Portava un maglioncino rosso che le andava strettissimo,e un paio di pantaloni neri taglia 999.

Al di là del gesto,avrebbe sicuramente mosso una enorme mole di grasso.
Si alzò in piedi,andò nella sala del medico.Durante il tragitto,feci caso alla camminata affaticata,alla cellulite che sbordava dal collo,al grasso che pendeva da sotto la gola.
Assomigliava a un rombo.Aveva le gambe strette  e i piedi piccolissimi,un culo grande quanto una fiat 500 e una testa piccola come un arancia.

"Allora posso anche andare a farmi un giro,ci vediamo" conclusi,facendo svolazzare quella frase nella sala d'attesa.

Scesi le scale,guardai l'orologio,erano le cinque,avevo venti minuti.Che potevo fare?
Mi porsi delle domande esistenziali durante la breve passeggiata.
Tanto per cominciare,tutto quel grasso,da dove veniva tutto quel grasso?
E quanto faceva la martellata che Leonardo Di Caprio presa nel film "Nessuna Verità"?

Poi venne il lampo di genio,mi fermai,guardai le scarpe erano sporche,ma non era importante.
Dovevo fare la parodia di quel film,ma non tutto il film,solo la fine,la scena della tortura.
Mi sedetti su una panchina,portai la mano sulla barba e cominciai a grattare e a pensare..




2



 IN UNA CANTINA,UN GRUPPO DI PERSONE ,MA NON TROPPE ,TUTTI AI LATI DELLA STANZA ,CHE è ILLUMINATA DA TRE-QUATTRO FARETTI.UN AFFETTATRICE CON UN UOMO ACCANTO è SULLA DESTRA MENTRE UNA TELECAMERA CON TREPPIEDE è A SINISTRA.
TUTTI VESTITI CON ABITI ARABI,TURBANTI ECCETERA.
SOLO DUE, ALL'ENTRATA DELLA STANZA,DEVONO ESSERE ARMATI.
POI ENTRA IL PROTAGONISTA,SCORTATO DA DUE TERRORISTI,CHE VIENE SBATTUTO SULLA SEDIA E LE MANI VENGONO LEGATE CON DEL SEMPLICE NASTRO DA CARROZZIERE.
ENTRA L'ANTAGONISTA,IL FAMIGERATO AL-FALAFEL
SI SIEDE DI FRONTE IL PROTAGONISTA.
LE INQUADRATURE NON SEMPRE SONO SUI PERSONAGGI,ANCHE QUANDO PARLANO,OGNI TANTO VANNO INQUADRATI GLI SCAGNOZZI E LA SALA.
I DISCORSI SONO PRESI CON SERIETà,MA OVVIAMENTE TRASUDANO COMICITà E SARCASMO.

AL:"Buonasera,signor CIA"
CIA:"Salam,sceicco"
AL: "Niente salame,di solito ci faccio mettere..verdure fresche..tipo ,come dite voi,quelle di stagione, ecco.." e continua sorridendo al protagonista "e poi non sono io lo Scecco,non conto un cazzo di niente,qui la baracca la gestisce il nostro Dio e io,io sono il suo servo.."
CIA "Dov'è la ragazza?"
AL:"di quale ragazza stai parlando?Non c'è alcuna ragazza tra di noi"

INQUADRATURA SUL TIZIO CON L'AFFETTATRICE MENTRE VIENE AFFETTATA UNA MORTADELLA

CIA" E cosi, per avermi, mi avete pagato.."
AL: "Si, un buon affare per una preda come te,più conveniente di un kebab"
CIA "Non ci sarà nessuno sconto per voi da parte del mio governo,la nostra politica non prevede negoziati "
AL: "Nessun negoziato,abbiamo catturato due spie,ci basta" 
CIA: "Quale altra spia?"
Al: un pò incuriosito "Come quale altra spia?" 

INQUADRATURA SU UN UOMO INCAPPUCCIATO,LEGATO A UNA SEDIA,VESTITO CON UN IMPERMEABILE GIALLO E AI PIEDI DUE TACCHI A SPILLO.
INQUADRATURA SU AL.
 AL "parla in arabo a un  terrorista li vicino" MA IL TERRORISTA NON CAPISCE
AL: "TOGLIETEGLI IL SACCHETTO!"

INQUADRATURA SULL'UOMO.IL SACCHETTO VIENE TOLTO,MA HA UNA MASCHERA SOTTO,LA MASCHERA VIENE TOLTA,MA NE HA UN ALTRA SOTTO.

INQUADRATURA SU CIA E SU AL OGNI VOLTA CHE PARLANO

AL"ecco l'altra spia"
CIA" Ma quella non è una spia"
AL"e chi dovrebbe essere?"
CIA" e io che ne sò,e poi,perchè ha tutte quelle maschere?"
AL "sono due giorni che gli togliamo maschere"
CIA"beh non mi pare stiate facendo un gran lavoro"
AL"senti ,siamo un organizzazione terroristica di paese, che fà altro,non passiamo il tempo a lavorare nei circhi"
 INQUADRATURA SULL'UOMO,LE MASCHERE VEGONO TOLTE MA CONTINUANO A USCIRNE ALTRE FUORI
INQUADRATURA SU CIA E AL.
CIA" beh lo vedo"
AL: "Tutto quello che dovresti fare è dirmi chi è"
CIA "che ne sò io chi è!"
AL:"Americani ,non sapete mai un cazzo di niente,avete più falle della marina iraniana"
 AL: si rivolge a uno dei suoi scagozzi parlando in arabo

LO SCAGNOZZO NON CAPISCE 

AL "Togli dalle palle questo tizio"
IL TIZIO VIENE PORTATO VIA,VENENDO TRASCINATO,CON LE MASCHERE TUTTE SPARSE LI VICINO.
AL :continua " questo mondo... è pieno di frustazione,frustate,rabbia,dolore,ebola,testimoni di geova,Bayern Monaco ovunque,tutti quei gol di Robben...tutti quegli sconfitti,tutti quei martiri.."
CIA: "Tu parli di martiri eh,come questi uomini,questi uomini che si fanno esplodere in nome di Allah,che uccidono i loro fratelli e le loro sorelle,e in nessuna parte del vostro libro è contemplata l'uccisione di gente innocente e tu lo sai"
AL "Ottima osservazione,ma nel Corano è scritto - parla in arabo PER CIRCA 1 MINUTO QUASI A PERDERE IL FIATO-... non ci ho mai capito un cazzo di niente in ciò,però a noi piace, signor CIA"
CIA : "Vuoi sapere cosa siete per me eh?Per me siete solo schiavi del petrolio saudita,dei capitalisti occidentali e ( parla per un minuto del più e del meno)

INQUADRATURA SU AL. CHE ALZA LA MANO E UNO DEGLI SCAGNOZZI GLI PASSA UN DILDO.
INQUADRATURA SU CIA.
CIA SMETTE DI PARLARE.
INQUADRATURA SU AL.

AL "io non ti torturerò,ci penseranno loro,sai,la telecamera serve a questo,e per quello che verrà dopo, e per quello che metteranno su youporn"
CIA " e quello che è accaduto fin 'ora?"
AL : "Questo? era solo l'intermezzo"
 
AL SI GIRA VERSO UNO E GLI PARLA IN ARABO.QUELLO NON CAPISCE.
AL : irritato " accendi la telecamera!"
 CIA "ma tu per me chi hai pagato? Un intermediario che lavora per chi"
AL" ho pagato il capo dei servizi segreti Giordani ,quindi ho pagato voi, quindi significa che lavoro per voi..ahah! ( ride sarcasticamente)"
CIA RIMANE INTERDETTO
AL : "sei comodo?"
INQUADRATURA SU UN TAVOLO VICINO,AL POSA IL DILDO,SI ALZA E VA AL TAVOLO, E ,TRA VARI OGGETTI COME PISTOLE,COLTELLI,GRANATE, PASSA LA MANO SU UNA BANANA,POI PRENDE UN MARTELLO DI PLASTICA GONFIABILE GIOCATTOLO COME QUELLO CHE USANO I BAMBINI
AL"posso farti stare più comodo..."
AL TIRA UNA MARTELLATA SULLA MANO DI CIA,IL MARTELLO EMETTE UN SUONO TIPO "BEE BOOH".
CIA URLA,ANCHE SE IN REALTà NON è SUCCESSO NIENTE.

AL "Cosa pensi che accadrà ora? Pensi che arriverà la cavalleria? Non arriverà nessuno a salvarti.."

CIA ( mentre soffre e urla) "e il discorso sulla luce!!?"
AL"quello lo lasciamo al film originale.." ( e gli tira un altra martellata)
AL BUTTA IL MARTELLO  E DICE QUALCOSA IN ARABO AGLI SCAGNOZZI,CHE NON CAPISCONO ANCORA.
AL (tra sé e sé)"Ah,che merda di lingua" poi ordina ai suoi dicendogli "...uccidetelo!"
AL ESCE DALLA STANZA ACCOMPAGNATO DA UN PAIO DI UOMINI.
GLI ALTRI SI AVVICINANO AL PROTAGONISTA,INQUADRATURA SU QUELLO CON L'AFFETTATRICE E SU UNO CHE PRENDE LA BANANA DAL TAVOLO.

3

Continuavo a grattarmi la barba e a guardare fisso l'asfalto. Mi ripresi,diedi un occhiata all'orologio,il mio buon vecchio sector 455 ,erano le cinque e diciotto.
Mi alzai dalla panchina e tornai allo studio.Entrai nella sala d'attesa,era vuota,e lei era ancora li,dietro la sua scrivania.

"Il dottore ti sta aspettando.." mi disse per farmi pesare il lieve ritardo 
"immagino" risposi

Andai nella sala del medico,il mio buon caro dottore.Un ragazzo sui 35,calvo,con un paio di occhialetti finissimi e la voce simile a quella di topo Giggio.
Era uno che prescriveva farmaci a volontà,con estrema leggerezza.Mi prescrise un antibiotico da 2 kg che curava anche dall'ebola,uno sciroppo che donava vita eterna e 3 aereosol al giorno per pulire l'apparato respiratorio e 5 gocce di non sò che cosa perché in quel momento gli andava di prescrivermele,più il solito ventolin galattico per l'asma radiottivo e infine una pacca sulla spalla.
Fortunatamente non nominò le supposte.Rabbrividivo al solo pensiero.

Tornai giù,alla macchina.La vidi,era ricoperta di merda di uccelli.Salii a bordo,il tanfo di merda aleggiava e impregnava il tutto.La scena era simile a un film di Kubrik.
Sgommai partendo.
  



 












 

mercoledì 29 ottobre 2014

Pensieri a strati

"Oramai le amicizie si contano sul palmo della mano,una volta frequentavo comitive di pazzi,gentaglia varia,chi con una storia chi con un altra.Poi,con il passare del tempo ,un pò alla volta,scomparivano,tra nebbie fitte,dietro le sbarre del carcere,dietro quattro mura di cemento,chi sotto un treno,chi sotto terra,chi aveva mollato tutto ed era scappo via,o chi semplicemente aveva deciso che la via della solitudine era l'una strada percorribile in questo fiume di eventi che trascina tutti,quasi tutti.Io sono rimasto quasi solo,forse è anche colpa mia,il mio caratttere è la causa principale,sono portato a rimanere solo.Se penso a quando avevo 18 anni mi vengono le lacrime" pensai.

Guardai la forchetta,osservavo il riflesso della luce su di essa,era fantastico,miracolosamente fantastico. Bevvi un altro bicchiere di birra e diedi un morso al pane fritto.
Come cena non era niente male,mia madre aveva sempre il tocco da cuoca. Pensai anche al fatto di essere ancora a casa con i miei,e che forse gli eventi mi stavano portando alla decisione fatidica,quella di squagliarsela.
Speravo di riprendere qualche soldo dallo stipendio di Settembre,speravo, anche se sapevo,in realtà,che le cose sarebbero andate diveramente.

"Tene vai appena hai i diecimila in tasca,molli tutto,che poi..tutto.. sei rimasto da solo..pensaci bene..qui,a Nettuno,chi ti è rimasto?" pensai ancora.

Mi alzai da tavola,i miei stavano distesi sul divano,a guardare la tv. Gli passai di fronte,velocemente,per non disturbare. Mi rinchiusi nello studio,la tela era ancora li,un lavoro stupefacente,davvero,stava venendo molto bene e io ero soddisfatto. Poi un attimo di agonia e dispiacere,saper di dover mollare ,abbandonare i lavori e lo studio per cercare fortuna al di là del paese. 

" Certo che è brutta " mi disse la mente "sei rimasto solo,al massimo chiacchieri una volta a settimana con Davide" prosegui.

Mi sedetti sulla poltrona,quella in finta pelle nera che comprai all'IKEA circa due anni fà.Era ancora comoda. 
Chiusi un memento gli occhi,immaginai di stare in Australia,la meta ambita da ogni Italiano voglioso di raccogliere frutta e verdura nei campi.
Mi vidi sudato,sotto al sole,falsamente felice,impegnato a raccogliere pesche e a bestemmiare nella mia lingua madre.
Era davvero cosi,avrei fatto quella fine e la via dell'arte sarebbe andata perduta,chiusa in un cassetto dell'università di Martin McFly.
La macchina del futuro mi avrebbe salvato da quel cotanto triste destino.

Riaprii gli occhi,avevo ancora un quadro da dipingere,anche se la mostra a Palazzo Barberini era saltata. 
E dunque,alle nove di sera,presi il pennello in mano.

 

sabato 25 ottobre 2014

Titoli fighi

Oggi ho portato a spasso il mio obbeso cane,Pepe,in arte Peppe.
Peppe ultimamente è ingrassato di altri 2 kg,il ché lo porta ad essere un incrocio tra un bassotto e un beagle con un peso che gira intorno ai 35kg,tutto merito di tre scatolette al giorno senza includere nella dieta gli scarti di casa.
Evabé,c'è chi è obbeso al naturale,pensate a Ferrara.E cosi ,sopraggiunto da un inspiegabile senso di tenerezza nei confronti di Peppe,ho deciso,verso le 4,di portarlo a fargli fare un giro per le vie di Anzio.
A metà percorso, (dopo 1 km) ha cominciato a camminare piano,la lingua gli era arrivata dietro le palle ,i sensi di cane avevano preso il largo,non guardava più i culi degli altri cani,guardava quello delle ragazze che facevano jogging. Cominciava a somigliarmi ,entrambi assetati,entrambi con la lingua di fuori..


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Arrivammo in piazza,mollai una lieve scoreggia,quindi,mi grattai un pò il culo.
Peppe si girò verso me 
"Ehi Fra"
"Ehi Pep"
"Ma chi sono tutte queste cagne"
"Sono le ragazze tutte pazze del litorale" 
"Mi fanno sbavare, fratello"
"Anche a me,ora però torna a fare il cane"
"Va bene"

Rientrammo nei personaggi. Ci avvicinammo...mi avvicinai a delle bancarelle,con Peppe al guinzaglio.
Scrutavo e scrutavo,osservavo oggetti antichi,chincaglierie di ogni genere a prezzi inaccessibili.
Poi lo vidi.
Era il numero 108,un Tex. Io amavo i Tex,chiesi al tizio che gestiva la baracca quanto costasse quel Tex.
Tex costava due dollari e mezzo.Tex sarebbe rimasto li ancora a lungo. 

Diedi un altro sguardo,più in generale,diedi un altra occhiata al culo di una che portava dei leggins attillatissimi.
Ma il periodo dell'amore per me era finito,sarei tornato all'attacco verso primavera,quando i merli migrano e l'aria sà di fresco e di mimosa.

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Sulla via del ritorno pensavo ancora a Tex,ma soprattutto,ai Titoli .
Ecco,una cosa che adoro sono i titoli,cosi guerrafondai,cosi ruggenti,cosi pieni di azione e avventura.
" RITORNO A CULVER CITY " , oppure " LA LUNGA PISTA " , o ancora " IL DIAVOLO DELLA SIERRA". 
Tutti pronti a sparare,schioppettate su schioppettate ,cavalli a destra e a manca,nitriti,gente ferita che dice "dannazzione!" , " mi hanno centrato!" , "beccato!", "adios amigos!"
C'è tutto un mondo dietro a Tex Willer e Kit Carson,fatto di lealtà e onore,sotterfugi,guerre tra banditi e diligenze..un mondo che mi ha sempre affascinato,anche quando leggevo Dylan Dog.

Prima che mene vada sotto la doccia,è giusto annunciare che oggi ho comprato due libri di Bukowski che mi erano sfuggiti.
Due romanzi, "AZZECCARE I CAVALLI VINCENTI " e " SCRIVO POESIE SOLO PER PORTARMI A LETTO LE RAGAZZE ".