"Oramai le amicizie si contano sul palmo della mano,una volta frequentavo comitive di pazzi,gentaglia varia,chi con una storia chi con un altra.Poi,con il passare del tempo ,un pò alla volta,scomparivano,tra nebbie fitte,dietro le sbarre del carcere,dietro quattro mura di cemento,chi sotto un treno,chi sotto terra,chi aveva mollato tutto ed era scappo via,o chi semplicemente aveva deciso che la via della solitudine era l'una strada percorribile in questo fiume di eventi che trascina tutti,quasi tutti.Io sono rimasto quasi solo,forse è anche colpa mia,il mio caratttere è la causa principale,sono portato a rimanere solo.Se penso a quando avevo 18 anni mi vengono le lacrime" pensai.
Guardai la forchetta,osservavo il riflesso della luce su di essa,era fantastico,miracolosamente fantastico. Bevvi un altro bicchiere di birra e diedi un morso al pane fritto.
Come cena non era niente male,mia madre aveva sempre il tocco da cuoca. Pensai anche al fatto di essere ancora a casa con i miei,e che forse gli eventi mi stavano portando alla decisione fatidica,quella di squagliarsela.
Speravo di riprendere qualche soldo dallo stipendio di Settembre,speravo, anche se sapevo,in realtà,che le cose sarebbero andate diveramente.
"Tene vai appena hai i diecimila in tasca,molli tutto,che poi..tutto.. sei rimasto da solo..pensaci bene..qui,a Nettuno,chi ti è rimasto?" pensai ancora.
Mi alzai da tavola,i miei stavano distesi sul divano,a guardare la tv. Gli passai di fronte,velocemente,per non disturbare. Mi rinchiusi nello studio,la tela era ancora li,un lavoro stupefacente,davvero,stava venendo molto bene e io ero soddisfatto. Poi un attimo di agonia e dispiacere,saper di dover mollare ,abbandonare i lavori e lo studio per cercare fortuna al di là del paese.
" Certo che è brutta " mi disse la mente "sei rimasto solo,al massimo chiacchieri una volta a settimana con Davide" prosegui.
Mi sedetti sulla poltrona,quella in finta pelle nera che comprai all'IKEA circa due anni fà.Era ancora comoda.
Chiusi un memento gli occhi,immaginai di stare in Australia,la meta ambita da ogni Italiano voglioso di raccogliere frutta e verdura nei campi.
Mi vidi sudato,sotto al sole,falsamente felice,impegnato a raccogliere pesche e a bestemmiare nella mia lingua madre.
Era davvero cosi,avrei fatto quella fine e la via dell'arte sarebbe andata perduta,chiusa in un cassetto dell'università di Martin McFly.
La macchina del futuro mi avrebbe salvato da quel cotanto triste destino.
Riaprii gli occhi,avevo ancora un quadro da dipingere,anche se la mostra a Palazzo Barberini era saltata.
E dunque,alle nove di sera,presi il pennello in mano.
mercoledì 29 ottobre 2014
sabato 25 ottobre 2014
Titoli fighi
Oggi ho portato a spasso il mio obbeso cane,Pepe,in arte Peppe.
Peppe ultimamente è ingrassato di altri 2 kg,il ché lo porta ad essere un incrocio tra un bassotto e un beagle con un peso che gira intorno ai 35kg,tutto merito di tre scatolette al giorno senza includere nella dieta gli scarti di casa.
Evabé,c'è chi è obbeso al naturale,pensate a Ferrara.E cosi ,sopraggiunto da un inspiegabile senso di tenerezza nei confronti di Peppe,ho deciso,verso le 4,di portarlo a fargli fare un giro per le vie di Anzio.
A metà percorso, (dopo 1 km) ha cominciato a camminare piano,la lingua gli era arrivata dietro le palle ,i sensi di cane avevano preso il largo,non guardava più i culi degli altri cani,guardava quello delle ragazze che facevano jogging. Cominciava a somigliarmi ,entrambi assetati,entrambi con la lingua di fuori..
Diedi un altro sguardo,più in generale,diedi un altra occhiata al culo di una che portava dei leggins attillatissimi.
Peppe ultimamente è ingrassato di altri 2 kg,il ché lo porta ad essere un incrocio tra un bassotto e un beagle con un peso che gira intorno ai 35kg,tutto merito di tre scatolette al giorno senza includere nella dieta gli scarti di casa.
Evabé,c'è chi è obbeso al naturale,pensate a Ferrara.E cosi ,sopraggiunto da un inspiegabile senso di tenerezza nei confronti di Peppe,ho deciso,verso le 4,di portarlo a fargli fare un giro per le vie di Anzio.
A metà percorso, (dopo 1 km) ha cominciato a camminare piano,la lingua gli era arrivata dietro le palle ,i sensi di cane avevano preso il largo,non guardava più i culi degli altri cani,guardava quello delle ragazze che facevano jogging. Cominciava a somigliarmi ,entrambi assetati,entrambi con la lingua di fuori..
2
Arrivammo in piazza,mollai una lieve scoreggia,quindi,mi grattai un pò il culo.
Peppe si girò verso me
"Ehi Fra"
"Ehi Pep"
"Ma chi sono tutte queste cagne"
"Sono le ragazze tutte pazze del litorale"
"Mi fanno sbavare, fratello"
"Anche a me,ora però torna a fare il cane"
"Va bene"
Rientrammo nei personaggi. Ci avvicinammo...mi avvicinai a delle bancarelle,con Peppe al guinzaglio.
Scrutavo e scrutavo,osservavo oggetti antichi,chincaglierie di ogni genere a prezzi inaccessibili.
Poi lo vidi.
Era il numero 108,un Tex. Io amavo i Tex,chiesi al tizio che gestiva la baracca quanto costasse quel Tex.
Tex costava due dollari e mezzo.Tex sarebbe rimasto li ancora a lungo.
Diedi un altro sguardo,più in generale,diedi un altra occhiata al culo di una che portava dei leggins attillatissimi.
Ma il periodo dell'amore per me era finito,sarei tornato all'attacco verso primavera,quando i merli migrano e l'aria sà di fresco e di mimosa.
3
Sulla via del ritorno pensavo ancora a Tex,ma soprattutto,ai Titoli .
Ecco,una cosa che adoro sono i titoli,cosi guerrafondai,cosi ruggenti,cosi pieni di azione e avventura.
" RITORNO A CULVER CITY " , oppure " LA LUNGA PISTA " , o ancora " IL DIAVOLO DELLA SIERRA".
Tutti pronti a sparare,schioppettate su schioppettate ,cavalli a destra e a manca,nitriti,gente ferita che dice "dannazzione!" , " mi hanno centrato!" , "beccato!", "adios amigos!"
C'è tutto un mondo dietro a Tex Willer e Kit Carson,fatto di lealtà e onore,sotterfugi,guerre tra banditi e diligenze..un mondo che mi ha sempre affascinato,anche quando leggevo Dylan Dog.
Prima che mene vada sotto la doccia,è giusto annunciare che oggi ho comprato due libri di Bukowski che mi erano sfuggiti.
Due romanzi, "AZZECCARE I CAVALLI VINCENTI " e " SCRIVO POESIE SOLO PER PORTARMI A LETTO LE RAGAZZE ".
giovedì 16 ottobre 2014
Applausi muti per i ragazzi di via Panisperna
1 Prologo
Un mesetto fà partecipai ad una mostra (ennesima moscia depressa) a via Panisperna,quartiere Monti,città Eterna...
2
" Pioveva quel giorno,arrivai alla metro B in fretta e furia,timoroso di perdere l'inaugurazione.
Scesi alla fermata,guardai il nome impresso su un cartello di plastica blù,era il posto giusto.Salii la scalinata e mi ritrovai per strada,nel quartiere Monti.
Passavano facce e anime sbiadite dalla furia del presente,tutte in giacca e ombrello ,cosi protette,cosi fragili.
Io melo ero scordato a casa,l'ombrello.Arrivai a Via Panisperna,la pioggia non voleva cessare,le scarpe eleganti si erano bagnate,cosi come tutto il resto.
Ricardai quelle vie,c'ero passato tempo prima,con Sarah.Erano due mesi che non ci vedevamo e non ci cercavamo.
Chissà- pensai - chissà dove starà-
Le pozze d'acqua rispecchiavano un pò l'umore di tutti,ma io non avevo tempo di starle a guardare tutte,mentre camminavo vidi il palazzo con un paio di persone ,fuori, intente a fumare.
Arrivai li,c'erano due,un tizio alto calvo e con i baffetti (ricordava D'annunzio) e una ragazza della mia età,un pò bruttina.
Chiesi a D'annunzio se era Palazzo Falletti,egli mi rispose entro poche righe che era il posto che cercavo.
Lo ringraziai,entrai dentro un vialetto che portava a un cortile.Il palazzo era antico,aveva una storia ,che poi era la storia di tutti ma oramai quasi tutti sene fregavano.
Una signora anziana che puliva con una scopa mi disse che se ero venuto per la mostra dovevo salire le scale fino al quarto piano.
La ringraziai,quindi,una volta individuate le benedette scale,presi in mano la situazione e decisi di spappolarmi la milza.
3
Arrivai nella sede della mostra con un pò di fiatone,anche se avevo smesso di fumare da più di tre mesi.C'era molta gente,molti invitati,molti artisti,insomma,tutto molto.
Non conoscevo nessuno,tranne la curatrice delle mie mostre che mi aveva fatto partecipare a questo evento cosi riservato.Mi incamminai verso una sala dove scorgevo a debita distanza gente seduta su sgabelli di ferro.
Andai li,c'era la giuria in fondo alla sala,i quadri tutti intorno appesi alle pareti,la folla seduta e un uomo anziano con un microfono in mano.
L'uomo parlava di arte e celebrazioni,dell'importanza dell'evento,della sua peculiarità.
Non era vero un cazzo.
Anche loro,erano li per tirare su due spicci,e per quanto avevo pagato erano davvero due spicci.
Mi appoggiai ad una parete e seguii i discorsi del vecchio,ogni tanto tirando un applauso,ogni tanto annuendo..
Poi venne passato il microfono ad una signora anziana,che aggiunse qualche altra cosa.
Poi il microfono venne dato a un professore dell'università Ciociara che disse - bhé,mi sembra ghe non debba aggiungere niende,mi pare che sia stato detto tutto quello che si doveva dire nei riguardi dell'arte- , quindi,diede il microfono proprio a D'annunzio.
Scoprii solo in quel momento che era il direttore di tutta la baraccca.Egli parlò per un ora sui soliti temi che ci aflliggono : la mancanza di gallerie interessate,la mancanza di fondi,il ruolo dell'artista combattente..
Dopo un ora decisi di staccarmi dalla parete e fare due passi,proprio in qual momento sentii dire al microfono - bene!ora potete anche alzarvi e ammirare le opere!-
Venni investito da una calca di gente che doveva fumare,doveva respirare ossigeno.
Che poi avevano ragione,l'aria in quella sala puzzava di fiato e scorregge.Mi schiacciai alla parete e lasciai passare il gregge..
4
La gente andava in giro,venni salutato da un paio di artisti che conoscevo,la curatrice mi fece cenno di venire verso di lei,vicino a lei,D'annunzio.
- forse vuole dirmi che sono il più bravo scolaretto della palazzina - pensai.
Andai li,mi presentò a D'annunzio,gli strinsi la mano,era calda come un termosifone.
- opera fantastica Olivieri!-
-grazie mille-
-si evince uno studio della luce molto particolare-
-si in effetti si-
Prese a toccarsi i baffetti mentre continuava a guardare il mio quadro e a criticarmi.
-di certo avrà impiegato molto tempo per realizzare questa ragazza araba-
-certo,una settimana-
Non disse altro,mi fece un sorriso molto falso.
Poi gli rivolsi io la parola.
-è raro trovare persone che si interessino in questo modo..-
-ah!ah!- fece lui - vede Olivieri,io sono presidente e critico,oramai sono anni che faccio questo lavoro e mi è molto facile scovare gli artisti che snano fare il loro lavoro-
Annuii,poi dissi
-e che cosa ne pensa del valore intrinseco dell'opera?Come può vedere questa è una ragzza che soffre e che sta soffrendo,e il paesaggio,se nota bene il paesaggio è brullo e mancante di ogni particolare...-
Fece finta di seguire il discorso,poi girò la testa e salutò chissà chi.
-Mi scusi signor Olivieri,devo andare ora..-
-ma certo..- risposi sorridendo.
Era evidente che non gliene fregava un cazzo,non gli interessava della mostra,della cultura,oramai,la mente era offuscata dal bisogno perpetuo di soldi e figa.
Salutai la curatrice,salutai altre due persone,feci un giretto per la sala,guardai qualche quadro. Niente di impressionante.
Guardai il mio sector 455,erano le 7 e 22. Mi ero annoiato abbastanza,driblai un pò tutti,scesi le scale in marmo antico tra ombre e i rimbombi dei miei passi.
Arrivai alla strada,aveva smesso di piovere,l'aria sapeva di cipolla,diedi un aggiustata alla giacca e ripresi a camminare.
5
Tornai alla metro,trovai un posto libero.
giovedì 9 ottobre 2014
Fanno male
1
Da poco ho ereditato un pezzettino di terra,e oggi sono andato a dargli una pulita.
Sono partito da casa con la macchina riparata ( che poi riparata non è il termine giusto,m'hanno spaccato lo stereo e l'impianto gpl parte automaticamente rischiando di spaccare il motore ) ,gli attrezzi e un pò di sacchi neri .
Una volta arrivato sono sceso e un calabrone gigante mi ha punto in pancia.
Bene,ora,vi spiego che il dolore è talmente potente che sono rimasto a bestemmiare ( aramaico misto a nettunese )piegato in due per più di dieci minuti.
Ero più piegato di una bottana,più piegato di Alba Parietti.
Una volta che il dolore è passato mi sono messo a lavurà,tagliando una siepe e rastrellando quà e là.
Poi ho fatto una scoperta un pò brutta,ho trovato un cane morto bordo confine,morto ,credo,almeno un paio di mesi fà.
2
A fine Giugno mi sono lasciato con Sarah,dopo 4 mesi di capricci,scopate e litigate random,avventure strampalate ( tipo conoscere Achille Bonito Oliva (grande uomo demmerda) a casa di Baldo Diodato tramite due suoi amici ( entrambi ricchi e arrapati)) e giretti quà e là per Roma alle 3 di notte.
Dopo una storiella cosi fracassata (ennesima) credo che mi darò un lungo stop (pure perchè ,a conti fatti,ragà,sta con una significa buttare davvero un mare di quattrini
Potrei andare da Francesco Guccione ad Aprilia,e chiedergli come fà lui con tutte quelle donne...ma credo che sia troppo impeganto a comporre canzoni rock per i Rolling Stones...
Comunque zappare la terra è davvero bello,perlomeno per me che non ce l'ho mai avuta.
3
POLITICA ESTERA.
Ieri ,mentre davano tele-Renzi,ho cambiato canale e sono sbuhate le solite notizie su sti tizi che in Siria moncano le mani e le teste come fosse un gioco,un pò come il gioco del cazzotto alle feste patronali,tu tiri un pugno e la macchina ti dice quante pippe ti fai al giorno. (non ho mai ragiunto il record)
Secondo me stiamo vivendo un periodo storico davvero brutto e catastrofico. Nazioni che si fanno le ripicche ( vedi India e Pakistan) ,Nazioni che giocano alla guerra fredda (vedi UE e Russia) e sti 4 stronzi che gridano "allah kebab" che sene vanno in giro a staccare teste.
Tra un pò scoppia il botto,vedrete.
martedì 7 ottobre 2014
Incertus Artistae ( merda d'artista )
1
Sono lieto di annunciare la nascita del nuovo blog,che durerà,credo,due-tre anni (perchè poi mi romperò le balle e troverò una scusa tipo "raga,il blog è fallito perchè ho picchiato Gerry Calà " ( che ho giocato sul fantamorte 2014,mi pare, n.d.r)).
Questa volta,per la terza volta,racconterò la vita quotidiana o le storie più avvincenti che la colorano,senza liceo,senza università,senza troppi freni,tirando in ballo al massimo le mostre d'arte.
2
Pulp mi manca,ma purtroppo non si può tornare indietro,un pò come il pranzo a Latina cui dovevo partecipare.
A tal proposito, vorrei informare quei bravi ragazzi che hanno partecipato all'evento che la mia macchina è ancora dal meccanico in prognosi riservata.
Bene,per ora è tutto.
Saluti.
Sono lieto di annunciare la nascita del nuovo blog,che durerà,credo,due-tre anni (perchè poi mi romperò le balle e troverò una scusa tipo "raga,il blog è fallito perchè ho picchiato Gerry Calà " ( che ho giocato sul fantamorte 2014,mi pare, n.d.r)).
Questa volta,per la terza volta,racconterò la vita quotidiana o le storie più avvincenti che la colorano,senza liceo,senza università,senza troppi freni,tirando in ballo al massimo le mostre d'arte.
2
Pulp mi manca,ma purtroppo non si può tornare indietro,un pò come il pranzo a Latina cui dovevo partecipare.
A tal proposito, vorrei informare quei bravi ragazzi che hanno partecipato all'evento che la mia macchina è ancora dal meccanico in prognosi riservata.
Bene,per ora è tutto.
Saluti.
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