mercoledì 26 novembre 2014

Presagi

Vengo da una litigata assurda.In poche parole ho avuto questa sera un dibattito telefonico molto acceso con quel merda di essere che deve pagarmi da oltre 3 mesi e che non è minimamente intenzionato a versarmi una mazza,nemmeno sotto minaccia tipo "guardi che denuncio tutti alla finanza" . La sua risposta fù "vai pure alla finanza,vai al sindacato,vai dove ti pare".

Io non sò se questa volta sopravviverò,ne ho viste tante e di tanti colori,ma se sfango anche questa,giuro che mi dedicherò solo a me stesso,per tutto il resto della mia travagliata vita,basta con le barche e con la gente che vale meno di una merda di piccione.

2

I buoni propositi.
Ho già detto a Jacopo e a Tiziano che vorrei fare la parodia del film "lo squalo" di Spielberg.
Jacopo sembrava interessato,Tiz un pò meno.
Beh,sappiate che non dobbiamo rifare tutto il film,bastano due scenette,che sono:
- Il litigio tra il capo della polizia e il sindaco che ostenta incredulità
- la scena finale ,quando partono con la barca e vanno a caccia dello squalo assassino.

PERSONAGGI :
Jacopo : Cooper ,l'esperto di squali che in realtà non capisce nulla e prende tutto alla leggera.
Tiziano: il sindaco dell'isola che nega fino alla fine l'esistenza dello squalo
Livio : Quint,il lupo di mare che in realtà è totalmente inesperto di pesca ed è tutto il contrario del personaggio originale.
Io : il capo della polizia che dice e fà le stesse cose del personaggio originale e che alla fine si arrende e muore insieme agli altri.

Aiutanti alla direzione :
- uno che filma ( con la mia cara Gopro hero 3 in hd,o la fotocamera reflex)
- uno che muove lo squalo (il minimo indispensabile)

Per il montaggio del video vabbé ho io Pinnacle studio.


Ebbene,la prima scena bisogna girarla cosi,secondo me :

I due litigano dentro una stanza,che ha una sorta di porta finestra o una vetrata molto ampia che dà sulla spiaggia.
Sullo sfondo,mentre i due discutono sull'esistenza del pescecane,deve esserci uno che fà il bagno e uno che prende il sole sulla spiaggia.
Mentre i protagonisti parlano lo qualo mangia il tizio che fà il bagno,poi esce dall'acqua ,picchia e trascina l'altro (quello che prendeva il sole ) dentro l'acqua per poi mangiarlo.
In teoria quelli dovrebbero essere i figli del sindaco che sdrammatizzerà dicendo al capo della polizia "ma di cosa ti preoccupi? guarda me,ho lasciato i miei figli sulla spiaggia e sono sereno e tranquillo,cosa vuoi che gli accada? "

Il poliziotto lo interpreto io,il sindaco dovrebbe interpretarlo Tiziano,che,essendo basso,porterà una giacca elegante tipo XXXL.

Nelle riprese ci sarà anche una scena in cui un pescatore pesca un braccio di uno scomparso.

La scena finale :

Verrà girata su una barchetta di 2 metri,a remi.
 Il pescatore (nel film Quint ) verrà interpretato da Livio ,che,al contrario del personaggio originale,non è né scorbutico né maleducato né urlatore. Livio sarà educato e pacato,anche quando lo squalo divorerà la barchetta e lo mangerà vivo.
 Il sub,l'aiutante del capo della polizia verrà interpretato da Jacopo (che è riccio come il personaggio originale) ,il quale non porterà nessuna gabbia per squali  e nessun arnese per mera dimenticanza.
Tra l'altro Jacopo ,nel film Cooper,esperto dell'università oceanografica, non capirà un cazzo di niente in materia di squali,infatti scambierà lo squalo per un tonno .
 La scena : lo squalo esce dall'acqua e morde la barca,rompendone un pezzo,Jacopo dirà "mio dio! non ho mai visto un tonno del genere!"
 
 Il capo della polizia sarà l'unico,nella parodia,a interpretare quasi verosimilmente il vero personaggio,il signor Brody.

Nel film originale i 3 partono con una barca bella grossa,nella parodia useranno una barchetta di legno minuscola che il signor Quint giustificherà cosi "la barca me l'hanno rubata,questa me l'ha prestata mio cognato"
Gli unici attrezzi sulla bachetta saranno i remi,un retino,una padella,due canne da pesca minuscole,una cima  e un sacchetto di platica con dentro un paio di arance e banane.
La pistola del Brody sarà una scacciacane (vera).
Tutti i personaggi indosseranno gli stessi abiti dei personaggi del film originale,eccetto il sindaco (la giacca)
Livio dovrà indossare una parrucca.

Lo squalo.
Lo squalo di Spielberg non è stato creato con particolari effetti speciali,anzi,era proprio na bella mmerda se andate a leggere tutta la storia di prorduzione del film.
Dobbiamo riuscire a creare uno squalo,o meglio,metà squalo,perché non andremo mai a girare una scena con lo squalo intero.
La mia idea era quella di creare una struttura molto leggera foderata con della plastica o qualcosa di elastico,poi porre all'interno della bocca una sorta di pinza a -V- in modo da aprire e chiudere la bocca.
L'esempio della pinza : avete presente le forbici? ecco,una cosa del genere,solo piu grande.

Alla fine del progetto io credo che una parodia del genere possa attirare tanta attenzione su youtube.

Oltre alla parodia dello squalo ,una parodia Mooolto più semplice sarebbe quella del film "nessuna verità",specialmente la scena finale,dove non servono effetti speciali o altre cazzate dispendiose,basterebbero un paio di faretti e un pò di gente disposta a partecipare.

Vabbe,vi saluto,adios.











giovedì 6 novembre 2014

Cataratte

1

Tossivo e tossivo,sputavo catarro,di un colore molto brutto.Eppure non fumavo da mesi,da dove cazzo veniva,tutto quel catarro?
Parcheggiai in centro vicino alla fontana,dovevo andare dal medico,doveva darmi qualcosa o ci lasciavo i polmoni.
Entrai in un palazzo a ridosso della piazza,salii le scale,lo studio medico era al secondo piano.Entrai,nella sala d'attesa c'era un indiano con un turbante celeste seduto su una seggiola e un paio di fogli in mano.
E alla segreteria,lei.
La conoscevo da anni,da quando ero bambino.Era sempre uguale,non era invecchiata per niente,sempre identica,forse era un alieno.
Assomigliava a un pinguino obbeso,con la pallida faccia schiacciata e quei capelli con i bigotini che non cambiavano aspetto dal 1980.
Alzò lo sguardo,quello sguardo impenetrabile e nero come il buio.

"Salve" ,feci tossendo
"Ciao bello" mi rispose disinteressata,con la solita voce rauca.
"Avrei bisogno di parlare con il dottore"
"Ora il dottore è impeganto"
"Va bene,e quando è libero?"
"Ora ti fisso un appuntamento"
"Ah.."
"Ti va bene per domani?" mi chiese con lo sguardo rivolto su un taccuino

Diedi un occhiata alla sala,non c'era nessuno tranne quel tale sulla sedia.

"Ma oggi non può?"
"Oggi è impeganto"
"Non mi pare ci sia tanta gente.."

Sbuffò un pò,come se le avessi riempito la giornata di impegni o l'avessi interrotta durante un lavoro importante,un calcolo quantistico sulle probabilità di vincita al superenalotto.

"Va bene ,allora entri dopo il ragazzo?" domandò seccata
"Va bene si,entro dopo il ragazzo"
 "Allora a dopo,l'appuntamento ce l'hai alle cinque e venti"

Cinque e venti,non le cinque e un quarto,non le cinque e mezzo.Maledetta,la odiavo,cosi antipatica nei modi,cosi gallina.Cosi obbesa.

 "Ora vado dal dottore e glielo comunico" disse fra sé e sé,come per dovere,come se ora io dovevo sapere che lei sarebbe dovuta andare dal dottore,avrebbe mosso una mole di lavoro enorme con quel gesto.Portava un maglioncino rosso che le andava strettissimo,e un paio di pantaloni neri taglia 999.

Al di là del gesto,avrebbe sicuramente mosso una enorme mole di grasso.
Si alzò in piedi,andò nella sala del medico.Durante il tragitto,feci caso alla camminata affaticata,alla cellulite che sbordava dal collo,al grasso che pendeva da sotto la gola.
Assomigliava a un rombo.Aveva le gambe strette  e i piedi piccolissimi,un culo grande quanto una fiat 500 e una testa piccola come un arancia.

"Allora posso anche andare a farmi un giro,ci vediamo" conclusi,facendo svolazzare quella frase nella sala d'attesa.

Scesi le scale,guardai l'orologio,erano le cinque,avevo venti minuti.Che potevo fare?
Mi porsi delle domande esistenziali durante la breve passeggiata.
Tanto per cominciare,tutto quel grasso,da dove veniva tutto quel grasso?
E quanto faceva la martellata che Leonardo Di Caprio presa nel film "Nessuna Verità"?

Poi venne il lampo di genio,mi fermai,guardai le scarpe erano sporche,ma non era importante.
Dovevo fare la parodia di quel film,ma non tutto il film,solo la fine,la scena della tortura.
Mi sedetti su una panchina,portai la mano sulla barba e cominciai a grattare e a pensare..




2



 IN UNA CANTINA,UN GRUPPO DI PERSONE ,MA NON TROPPE ,TUTTI AI LATI DELLA STANZA ,CHE è ILLUMINATA DA TRE-QUATTRO FARETTI.UN AFFETTATRICE CON UN UOMO ACCANTO è SULLA DESTRA MENTRE UNA TELECAMERA CON TREPPIEDE è A SINISTRA.
TUTTI VESTITI CON ABITI ARABI,TURBANTI ECCETERA.
SOLO DUE, ALL'ENTRATA DELLA STANZA,DEVONO ESSERE ARMATI.
POI ENTRA IL PROTAGONISTA,SCORTATO DA DUE TERRORISTI,CHE VIENE SBATTUTO SULLA SEDIA E LE MANI VENGONO LEGATE CON DEL SEMPLICE NASTRO DA CARROZZIERE.
ENTRA L'ANTAGONISTA,IL FAMIGERATO AL-FALAFEL
SI SIEDE DI FRONTE IL PROTAGONISTA.
LE INQUADRATURE NON SEMPRE SONO SUI PERSONAGGI,ANCHE QUANDO PARLANO,OGNI TANTO VANNO INQUADRATI GLI SCAGNOZZI E LA SALA.
I DISCORSI SONO PRESI CON SERIETà,MA OVVIAMENTE TRASUDANO COMICITà E SARCASMO.

AL:"Buonasera,signor CIA"
CIA:"Salam,sceicco"
AL: "Niente salame,di solito ci faccio mettere..verdure fresche..tipo ,come dite voi,quelle di stagione, ecco.." e continua sorridendo al protagonista "e poi non sono io lo Scecco,non conto un cazzo di niente,qui la baracca la gestisce il nostro Dio e io,io sono il suo servo.."
CIA "Dov'è la ragazza?"
AL:"di quale ragazza stai parlando?Non c'è alcuna ragazza tra di noi"

INQUADRATURA SUL TIZIO CON L'AFFETTATRICE MENTRE VIENE AFFETTATA UNA MORTADELLA

CIA" E cosi, per avermi, mi avete pagato.."
AL: "Si, un buon affare per una preda come te,più conveniente di un kebab"
CIA "Non ci sarà nessuno sconto per voi da parte del mio governo,la nostra politica non prevede negoziati "
AL: "Nessun negoziato,abbiamo catturato due spie,ci basta" 
CIA: "Quale altra spia?"
Al: un pò incuriosito "Come quale altra spia?" 

INQUADRATURA SU UN UOMO INCAPPUCCIATO,LEGATO A UNA SEDIA,VESTITO CON UN IMPERMEABILE GIALLO E AI PIEDI DUE TACCHI A SPILLO.
INQUADRATURA SU AL.
 AL "parla in arabo a un  terrorista li vicino" MA IL TERRORISTA NON CAPISCE
AL: "TOGLIETEGLI IL SACCHETTO!"

INQUADRATURA SULL'UOMO.IL SACCHETTO VIENE TOLTO,MA HA UNA MASCHERA SOTTO,LA MASCHERA VIENE TOLTA,MA NE HA UN ALTRA SOTTO.

INQUADRATURA SU CIA E SU AL OGNI VOLTA CHE PARLANO

AL"ecco l'altra spia"
CIA" Ma quella non è una spia"
AL"e chi dovrebbe essere?"
CIA" e io che ne sò,e poi,perchè ha tutte quelle maschere?"
AL "sono due giorni che gli togliamo maschere"
CIA"beh non mi pare stiate facendo un gran lavoro"
AL"senti ,siamo un organizzazione terroristica di paese, che fà altro,non passiamo il tempo a lavorare nei circhi"
 INQUADRATURA SULL'UOMO,LE MASCHERE VEGONO TOLTE MA CONTINUANO A USCIRNE ALTRE FUORI
INQUADRATURA SU CIA E AL.
CIA" beh lo vedo"
AL: "Tutto quello che dovresti fare è dirmi chi è"
CIA "che ne sò io chi è!"
AL:"Americani ,non sapete mai un cazzo di niente,avete più falle della marina iraniana"
 AL: si rivolge a uno dei suoi scagozzi parlando in arabo

LO SCAGNOZZO NON CAPISCE 

AL "Togli dalle palle questo tizio"
IL TIZIO VIENE PORTATO VIA,VENENDO TRASCINATO,CON LE MASCHERE TUTTE SPARSE LI VICINO.
AL :continua " questo mondo... è pieno di frustazione,frustate,rabbia,dolore,ebola,testimoni di geova,Bayern Monaco ovunque,tutti quei gol di Robben...tutti quegli sconfitti,tutti quei martiri.."
CIA: "Tu parli di martiri eh,come questi uomini,questi uomini che si fanno esplodere in nome di Allah,che uccidono i loro fratelli e le loro sorelle,e in nessuna parte del vostro libro è contemplata l'uccisione di gente innocente e tu lo sai"
AL "Ottima osservazione,ma nel Corano è scritto - parla in arabo PER CIRCA 1 MINUTO QUASI A PERDERE IL FIATO-... non ci ho mai capito un cazzo di niente in ciò,però a noi piace, signor CIA"
CIA : "Vuoi sapere cosa siete per me eh?Per me siete solo schiavi del petrolio saudita,dei capitalisti occidentali e ( parla per un minuto del più e del meno)

INQUADRATURA SU AL. CHE ALZA LA MANO E UNO DEGLI SCAGNOZZI GLI PASSA UN DILDO.
INQUADRATURA SU CIA.
CIA SMETTE DI PARLARE.
INQUADRATURA SU AL.

AL "io non ti torturerò,ci penseranno loro,sai,la telecamera serve a questo,e per quello che verrà dopo, e per quello che metteranno su youporn"
CIA " e quello che è accaduto fin 'ora?"
AL : "Questo? era solo l'intermezzo"
 
AL SI GIRA VERSO UNO E GLI PARLA IN ARABO.QUELLO NON CAPISCE.
AL : irritato " accendi la telecamera!"
 CIA "ma tu per me chi hai pagato? Un intermediario che lavora per chi"
AL" ho pagato il capo dei servizi segreti Giordani ,quindi ho pagato voi, quindi significa che lavoro per voi..ahah! ( ride sarcasticamente)"
CIA RIMANE INTERDETTO
AL : "sei comodo?"
INQUADRATURA SU UN TAVOLO VICINO,AL POSA IL DILDO,SI ALZA E VA AL TAVOLO, E ,TRA VARI OGGETTI COME PISTOLE,COLTELLI,GRANATE, PASSA LA MANO SU UNA BANANA,POI PRENDE UN MARTELLO DI PLASTICA GONFIABILE GIOCATTOLO COME QUELLO CHE USANO I BAMBINI
AL"posso farti stare più comodo..."
AL TIRA UNA MARTELLATA SULLA MANO DI CIA,IL MARTELLO EMETTE UN SUONO TIPO "BEE BOOH".
CIA URLA,ANCHE SE IN REALTà NON è SUCCESSO NIENTE.

AL "Cosa pensi che accadrà ora? Pensi che arriverà la cavalleria? Non arriverà nessuno a salvarti.."

CIA ( mentre soffre e urla) "e il discorso sulla luce!!?"
AL"quello lo lasciamo al film originale.." ( e gli tira un altra martellata)
AL BUTTA IL MARTELLO  E DICE QUALCOSA IN ARABO AGLI SCAGNOZZI,CHE NON CAPISCONO ANCORA.
AL (tra sé e sé)"Ah,che merda di lingua" poi ordina ai suoi dicendogli "...uccidetelo!"
AL ESCE DALLA STANZA ACCOMPAGNATO DA UN PAIO DI UOMINI.
GLI ALTRI SI AVVICINANO AL PROTAGONISTA,INQUADRATURA SU QUELLO CON L'AFFETTATRICE E SU UNO CHE PRENDE LA BANANA DAL TAVOLO.

3

Continuavo a grattarmi la barba e a guardare fisso l'asfalto. Mi ripresi,diedi un occhiata all'orologio,il mio buon vecchio sector 455 ,erano le cinque e diciotto.
Mi alzai dalla panchina e tornai allo studio.Entrai nella sala d'attesa,era vuota,e lei era ancora li,dietro la sua scrivania.

"Il dottore ti sta aspettando.." mi disse per farmi pesare il lieve ritardo 
"immagino" risposi

Andai nella sala del medico,il mio buon caro dottore.Un ragazzo sui 35,calvo,con un paio di occhialetti finissimi e la voce simile a quella di topo Giggio.
Era uno che prescriveva farmaci a volontà,con estrema leggerezza.Mi prescrise un antibiotico da 2 kg che curava anche dall'ebola,uno sciroppo che donava vita eterna e 3 aereosol al giorno per pulire l'apparato respiratorio e 5 gocce di non sò che cosa perché in quel momento gli andava di prescrivermele,più il solito ventolin galattico per l'asma radiottivo e infine una pacca sulla spalla.
Fortunatamente non nominò le supposte.Rabbrividivo al solo pensiero.

Tornai giù,alla macchina.La vidi,era ricoperta di merda di uccelli.Salii a bordo,il tanfo di merda aleggiava e impregnava il tutto.La scena era simile a un film di Kubrik.
Sgommai partendo.
  



 












 

mercoledì 29 ottobre 2014

Pensieri a strati

"Oramai le amicizie si contano sul palmo della mano,una volta frequentavo comitive di pazzi,gentaglia varia,chi con una storia chi con un altra.Poi,con il passare del tempo ,un pò alla volta,scomparivano,tra nebbie fitte,dietro le sbarre del carcere,dietro quattro mura di cemento,chi sotto un treno,chi sotto terra,chi aveva mollato tutto ed era scappo via,o chi semplicemente aveva deciso che la via della solitudine era l'una strada percorribile in questo fiume di eventi che trascina tutti,quasi tutti.Io sono rimasto quasi solo,forse è anche colpa mia,il mio caratttere è la causa principale,sono portato a rimanere solo.Se penso a quando avevo 18 anni mi vengono le lacrime" pensai.

Guardai la forchetta,osservavo il riflesso della luce su di essa,era fantastico,miracolosamente fantastico. Bevvi un altro bicchiere di birra e diedi un morso al pane fritto.
Come cena non era niente male,mia madre aveva sempre il tocco da cuoca. Pensai anche al fatto di essere ancora a casa con i miei,e che forse gli eventi mi stavano portando alla decisione fatidica,quella di squagliarsela.
Speravo di riprendere qualche soldo dallo stipendio di Settembre,speravo, anche se sapevo,in realtà,che le cose sarebbero andate diveramente.

"Tene vai appena hai i diecimila in tasca,molli tutto,che poi..tutto.. sei rimasto da solo..pensaci bene..qui,a Nettuno,chi ti è rimasto?" pensai ancora.

Mi alzai da tavola,i miei stavano distesi sul divano,a guardare la tv. Gli passai di fronte,velocemente,per non disturbare. Mi rinchiusi nello studio,la tela era ancora li,un lavoro stupefacente,davvero,stava venendo molto bene e io ero soddisfatto. Poi un attimo di agonia e dispiacere,saper di dover mollare ,abbandonare i lavori e lo studio per cercare fortuna al di là del paese. 

" Certo che è brutta " mi disse la mente "sei rimasto solo,al massimo chiacchieri una volta a settimana con Davide" prosegui.

Mi sedetti sulla poltrona,quella in finta pelle nera che comprai all'IKEA circa due anni fà.Era ancora comoda. 
Chiusi un memento gli occhi,immaginai di stare in Australia,la meta ambita da ogni Italiano voglioso di raccogliere frutta e verdura nei campi.
Mi vidi sudato,sotto al sole,falsamente felice,impegnato a raccogliere pesche e a bestemmiare nella mia lingua madre.
Era davvero cosi,avrei fatto quella fine e la via dell'arte sarebbe andata perduta,chiusa in un cassetto dell'università di Martin McFly.
La macchina del futuro mi avrebbe salvato da quel cotanto triste destino.

Riaprii gli occhi,avevo ancora un quadro da dipingere,anche se la mostra a Palazzo Barberini era saltata. 
E dunque,alle nove di sera,presi il pennello in mano.

 

sabato 25 ottobre 2014

Titoli fighi

Oggi ho portato a spasso il mio obbeso cane,Pepe,in arte Peppe.
Peppe ultimamente è ingrassato di altri 2 kg,il ché lo porta ad essere un incrocio tra un bassotto e un beagle con un peso che gira intorno ai 35kg,tutto merito di tre scatolette al giorno senza includere nella dieta gli scarti di casa.
Evabé,c'è chi è obbeso al naturale,pensate a Ferrara.E cosi ,sopraggiunto da un inspiegabile senso di tenerezza nei confronti di Peppe,ho deciso,verso le 4,di portarlo a fargli fare un giro per le vie di Anzio.
A metà percorso, (dopo 1 km) ha cominciato a camminare piano,la lingua gli era arrivata dietro le palle ,i sensi di cane avevano preso il largo,non guardava più i culi degli altri cani,guardava quello delle ragazze che facevano jogging. Cominciava a somigliarmi ,entrambi assetati,entrambi con la lingua di fuori..


2

Arrivammo in piazza,mollai una lieve scoreggia,quindi,mi grattai un pò il culo.
Peppe si girò verso me 
"Ehi Fra"
"Ehi Pep"
"Ma chi sono tutte queste cagne"
"Sono le ragazze tutte pazze del litorale" 
"Mi fanno sbavare, fratello"
"Anche a me,ora però torna a fare il cane"
"Va bene"

Rientrammo nei personaggi. Ci avvicinammo...mi avvicinai a delle bancarelle,con Peppe al guinzaglio.
Scrutavo e scrutavo,osservavo oggetti antichi,chincaglierie di ogni genere a prezzi inaccessibili.
Poi lo vidi.
Era il numero 108,un Tex. Io amavo i Tex,chiesi al tizio che gestiva la baracca quanto costasse quel Tex.
Tex costava due dollari e mezzo.Tex sarebbe rimasto li ancora a lungo. 

Diedi un altro sguardo,più in generale,diedi un altra occhiata al culo di una che portava dei leggins attillatissimi.
Ma il periodo dell'amore per me era finito,sarei tornato all'attacco verso primavera,quando i merli migrano e l'aria sà di fresco e di mimosa.

3

Sulla via del ritorno pensavo ancora a Tex,ma soprattutto,ai Titoli .
Ecco,una cosa che adoro sono i titoli,cosi guerrafondai,cosi ruggenti,cosi pieni di azione e avventura.
" RITORNO A CULVER CITY " , oppure " LA LUNGA PISTA " , o ancora " IL DIAVOLO DELLA SIERRA". 
Tutti pronti a sparare,schioppettate su schioppettate ,cavalli a destra e a manca,nitriti,gente ferita che dice "dannazzione!" , " mi hanno centrato!" , "beccato!", "adios amigos!"
C'è tutto un mondo dietro a Tex Willer e Kit Carson,fatto di lealtà e onore,sotterfugi,guerre tra banditi e diligenze..un mondo che mi ha sempre affascinato,anche quando leggevo Dylan Dog.

Prima che mene vada sotto la doccia,è giusto annunciare che oggi ho comprato due libri di Bukowski che mi erano sfuggiti.
Due romanzi, "AZZECCARE I CAVALLI VINCENTI " e " SCRIVO POESIE SOLO PER PORTARMI A LETTO LE RAGAZZE ".












giovedì 16 ottobre 2014

Applausi muti per i ragazzi di via Panisperna

 1 Prologo

Un mesetto fà partecipai ad una mostra (ennesima moscia depressa) a via Panisperna,quartiere Monti,città Eterna...

2

" Pioveva quel giorno,arrivai alla metro B in fretta e furia,timoroso di perdere l'inaugurazione.
Scesi alla fermata,guardai il nome impresso su un cartello di plastica blù,era il posto giusto.Salii la scalinata e mi ritrovai per strada,nel quartiere Monti. 
Passavano facce e anime sbiadite dalla furia del presente,tutte in giacca e ombrello ,cosi protette,cosi fragili.
Io melo ero scordato a casa,l'ombrello.Arrivai a Via Panisperna,la pioggia non voleva cessare,le scarpe eleganti si erano bagnate,cosi come tutto il resto.
Ricardai quelle vie,c'ero passato tempo prima,con Sarah.Erano due mesi che non ci vedevamo e non ci cercavamo.
Chissà- pensai - chissà dove starà-
Le pozze d'acqua rispecchiavano un pò l'umore di tutti,ma io non avevo tempo di starle a guardare tutte,mentre camminavo vidi il palazzo con un paio di persone ,fuori, intente a fumare.
Arrivai li,c'erano due,un tizio alto calvo e con i baffetti (ricordava D'annunzio) e una ragazza della mia età,un pò bruttina.
Chiesi a D'annunzio se era Palazzo Falletti,egli mi rispose entro poche righe che era il posto che cercavo.
Lo ringraziai,entrai dentro un vialetto che portava a un cortile.Il palazzo era antico,aveva una storia ,che poi era la storia di tutti ma oramai quasi tutti sene fregavano.
Una signora anziana che puliva con una scopa mi disse che se ero venuto per la mostra dovevo salire le scale fino al quarto piano.
La ringraziai,quindi,una volta individuate le benedette scale,presi in mano la situazione e decisi di spappolarmi la milza.


 3

Arrivai nella sede della mostra con un pò di fiatone,anche se avevo smesso di fumare da più di tre mesi.C'era molta gente,molti invitati,molti artisti,insomma,tutto molto.
Non conoscevo nessuno,tranne la curatrice delle mie mostre che mi aveva fatto partecipare a questo evento cosi riservato.Mi incamminai verso una sala dove scorgevo a debita distanza gente seduta su sgabelli di ferro.
Andai li,c'era la giuria in fondo alla sala,i quadri tutti intorno appesi alle pareti,la folla seduta e un uomo anziano con un microfono in mano.
L'uomo parlava di arte e celebrazioni,dell'importanza dell'evento,della sua peculiarità.
Non era vero un cazzo.
Anche loro,erano li per tirare su due spicci,e per quanto avevo pagato erano davvero due spicci.
Mi appoggiai ad una parete e seguii i discorsi del vecchio,ogni tanto tirando un applauso,ogni tanto annuendo..
Poi venne passato il microfono ad una signora anziana,che aggiunse qualche altra cosa.
Poi il microfono venne dato a un professore dell'università Ciociara che disse - bhé,mi sembra ghe non debba aggiungere niende,mi pare che sia stato detto tutto quello che si doveva dire nei riguardi dell'arte- , quindi,diede il microfono proprio a D'annunzio.
Scoprii solo in quel momento che era il direttore di tutta la baraccca.Egli parlò per un ora sui soliti temi che ci aflliggono : la mancanza di gallerie interessate,la mancanza di fondi,il ruolo dell'artista combattente..
Dopo un ora decisi di staccarmi dalla parete e fare due passi,proprio in qual momento sentii dire al microfono - bene!ora potete anche alzarvi e ammirare le opere!-
Venni investito da una calca di gente che doveva fumare,doveva respirare ossigeno.
Che poi avevano ragione,l'aria in quella sala puzzava di fiato e scorregge.Mi schiacciai alla parete e lasciai passare il gregge..


4


La gente andava in giro,venni salutato da un paio di artisti che conoscevo,la curatrice mi fece cenno di venire verso di lei,vicino a lei,D'annunzio.
- forse vuole dirmi che sono il più bravo scolaretto della palazzina - pensai.
Andai li,mi presentò a D'annunzio,gli strinsi la mano,era calda come un termosifone.
- opera fantastica Olivieri!-
-grazie mille-
-si evince uno studio della luce molto particolare-
-si in effetti si-
Prese a toccarsi i baffetti mentre continuava a guardare il mio quadro e a criticarmi.
-di certo avrà impiegato molto tempo per realizzare questa ragazza araba-
-certo,una settimana-
Non disse altro,mi fece un sorriso molto falso.
Poi gli rivolsi io la parola.
-è raro trovare persone che si interessino in questo modo..-
-ah!ah!- fece lui - vede Olivieri,io sono presidente e critico,oramai sono anni che faccio questo lavoro e mi è molto facile scovare gli artisti che snano fare il loro lavoro-
Annuii,poi dissi 
-e che cosa ne pensa del valore intrinseco dell'opera?Come può vedere questa è una ragzza che soffre e che sta soffrendo,e il paesaggio,se nota bene il paesaggio è brullo e mancante di ogni particolare...-
Fece finta di seguire il discorso,poi girò la testa e salutò chissà chi.
-Mi scusi signor Olivieri,devo andare ora..-
-ma certo..- risposi sorridendo.
Era evidente che non gliene fregava un cazzo,non gli interessava della mostra,della cultura,oramai,la mente era offuscata dal bisogno perpetuo di soldi e figa.

Salutai la curatrice,salutai altre due persone,feci un giretto per la sala,guardai qualche quadro. Niente di impressionante.
Guardai il mio sector 455,erano le 7 e 22. Mi ero annoiato abbastanza,driblai un pò tutti,scesi le scale in marmo antico tra ombre e i rimbombi dei miei passi.
Arrivai alla strada,aveva smesso di piovere,l'aria sapeva di cipolla,diedi un aggiustata alla giacca e ripresi a camminare.


5


 Tornai alla metro,trovai un posto libero.

















giovedì 9 ottobre 2014

Fanno male

1

Da poco ho ereditato un pezzettino di terra,e oggi sono andato a dargli una pulita.
Sono partito da casa con la macchina riparata ( che poi riparata non è il termine giusto,m'hanno spaccato lo stereo e l'impianto gpl parte automaticamente rischiando di spaccare il motore ) ,gli attrezzi e un pò di sacchi neri .
Una volta arrivato sono sceso e un calabrone gigante mi ha punto in pancia.
Bene,ora,vi spiego che il dolore è talmente potente che sono rimasto a bestemmiare ( aramaico misto a nettunese )piegato in due per più di dieci minuti.
Ero più piegato di una bottana,più piegato di Alba Parietti.
Una volta che il dolore è passato mi sono messo a lavurà,tagliando una siepe e rastrellando quà e là.
Poi ho fatto una scoperta un pò brutta,ho trovato un cane morto bordo confine,morto ,credo,almeno un paio di mesi fà.


2


A fine Giugno mi sono lasciato con Sarah,dopo 4 mesi di capricci,scopate e litigate random,avventure strampalate ( tipo conoscere Achille Bonito Oliva (grande uomo demmerda) a casa di Baldo Diodato tramite due suoi amici ( entrambi ricchi e arrapati)) e giretti quà e là per Roma alle 3 di notte.

Dopo una storiella cosi fracassata (ennesima) credo che mi darò un lungo stop (pure perchè ,a conti fatti,ragà,sta con una significa buttare davvero un mare di quattrini
Potrei andare da Francesco Guccione ad Aprilia,e chiedergli come fà lui con tutte quelle donne...ma credo che sia troppo impeganto a comporre canzoni rock per i Rolling Stones...

Comunque zappare la terra è davvero bello,perlomeno per me che non ce l'ho mai avuta.



3

POLITICA ESTERA.

Ieri ,mentre davano tele-Renzi,ho cambiato canale e sono sbuhate le solite notizie su sti tizi che in Siria moncano le mani e le teste come fosse un gioco,un pò come il gioco del cazzotto alle feste patronali,tu tiri un pugno e la macchina ti dice quante pippe ti fai al giorno. (non ho mai ragiunto il record)

Secondo me stiamo vivendo un periodo storico davvero brutto e catastrofico. Nazioni che si fanno le ripicche ( vedi India e Pakistan) ,Nazioni che giocano alla guerra fredda (vedi UE e Russia) e sti 4 stronzi che gridano "allah kebab" che sene vanno in giro a staccare teste.
Tra un pò scoppia il botto,vedrete.
 











 





martedì 7 ottobre 2014

Incertus Artistae ( merda d'artista )

 1


Sono lieto di annunciare la nascita del nuovo blog,che durerà,credo,due-tre anni (perchè poi mi romperò le balle e troverò una scusa tipo "raga,il blog è fallito perchè ho picchiato Gerry Calà " ( che ho giocato sul fantamorte 2014,mi pare, n.d.r)).
Questa volta,per la terza volta,racconterò la vita quotidiana o le storie più avvincenti che la colorano,senza liceo,senza università,senza troppi freni,tirando in ballo al massimo le mostre d'arte.


 2

Pulp mi manca,ma purtroppo non si può tornare indietro,un pò come il pranzo a Latina cui dovevo partecipare.
A tal proposito, vorrei informare quei bravi ragazzi che hanno partecipato all'evento che la mia macchina è ancora dal meccanico in prognosi riservata.

 Bene,per ora è tutto.

 Saluti.