1
Tossivo e tossivo,sputavo catarro,di un colore molto brutto.Eppure non fumavo da mesi,da dove cazzo veniva,tutto quel catarro?
Parcheggiai in centro vicino alla fontana,dovevo andare dal medico,doveva darmi qualcosa o ci lasciavo i polmoni.
Entrai in un palazzo a ridosso della piazza,salii le scale,lo studio medico era al secondo piano.Entrai,nella sala d'attesa c'era un indiano con un turbante celeste seduto su una seggiola e un paio di fogli in mano.
E alla segreteria,lei.
La conoscevo da anni,da quando ero bambino.Era sempre uguale,non era invecchiata per niente,sempre identica,forse era un alieno.
Assomigliava a un pinguino obbeso,con la pallida faccia schiacciata e quei capelli con i bigotini che non cambiavano aspetto dal 1980.
Alzò lo sguardo,quello sguardo impenetrabile e nero come il buio.
"Salve" ,feci tossendo
"Ciao bello" mi rispose disinteressata,con la solita voce rauca.
"Avrei bisogno di parlare con il dottore"
"Ora il dottore è impeganto"
"Va bene,e quando è libero?"
"Ora ti fisso un appuntamento"
"Ah.."
"Ti va bene per domani?" mi chiese con lo sguardo rivolto su un taccuino
Diedi un occhiata alla sala,non c'era nessuno tranne quel tale sulla sedia.
"Ma oggi non può?"
"Oggi è impeganto"
"Non mi pare ci sia tanta gente.."
Sbuffò un pò,come se le avessi riempito la giornata di impegni o l'avessi interrotta durante un lavoro importante,un calcolo quantistico sulle probabilità di vincita al superenalotto.
"Va bene ,allora entri dopo il ragazzo?" domandò seccata
"Va bene si,entro dopo il ragazzo"
"Allora a dopo,l'appuntamento ce l'hai alle cinque e venti"
Cinque e venti,non le cinque e un quarto,non le cinque e mezzo.Maledetta,la odiavo,cosi antipatica nei modi,cosi gallina.Cosi obbesa.
"Ora vado dal dottore e glielo comunico" disse fra sé e sé,come per dovere,come se ora io dovevo sapere che lei sarebbe dovuta andare dal dottore,avrebbe mosso una mole di lavoro enorme con quel gesto.Portava un maglioncino rosso che le andava strettissimo,e un paio di pantaloni neri taglia 999.
Al di là del gesto,avrebbe sicuramente mosso una enorme mole di grasso.
Si alzò in piedi,andò nella sala del medico.Durante il tragitto,feci caso alla camminata affaticata,alla cellulite che sbordava dal collo,al grasso che pendeva da sotto la gola.
Assomigliava a un rombo.Aveva le gambe strette e i piedi piccolissimi,un culo grande quanto una fiat 500 e una testa piccola come un arancia.
"Allora posso anche andare a farmi un giro,ci vediamo" conclusi,facendo svolazzare quella frase nella sala d'attesa.
Scesi le scale,guardai l'orologio,erano le cinque,avevo venti minuti.Che potevo fare?
Mi porsi delle domande esistenziali durante la breve passeggiata.
Tanto per cominciare,tutto quel grasso,da dove veniva tutto quel grasso?
E quanto faceva la martellata che Leonardo Di Caprio presa nel film "Nessuna Verità"?
Poi venne il lampo di genio,mi fermai,guardai le scarpe erano sporche,ma non era importante.
Dovevo fare la parodia di quel film,ma non tutto il film,solo la fine,la scena della tortura.
Mi sedetti su una panchina,portai la mano sulla barba e cominciai a grattare e a pensare..
2
IN UNA CANTINA,UN GRUPPO DI PERSONE ,MA NON TROPPE ,TUTTI AI LATI DELLA STANZA ,CHE è ILLUMINATA DA TRE-QUATTRO FARETTI.UN AFFETTATRICE CON UN UOMO ACCANTO è SULLA DESTRA MENTRE UNA TELECAMERA CON TREPPIEDE è A SINISTRA.
TUTTI VESTITI CON ABITI ARABI,TURBANTI ECCETERA.
SOLO DUE, ALL'ENTRATA DELLA STANZA,DEVONO ESSERE ARMATI.
POI ENTRA IL PROTAGONISTA,SCORTATO DA DUE TERRORISTI,CHE VIENE SBATTUTO SULLA SEDIA E LE MANI VENGONO LEGATE CON DEL SEMPLICE NASTRO DA CARROZZIERE.
ENTRA L'ANTAGONISTA,IL FAMIGERATO AL-FALAFEL
SI SIEDE DI FRONTE IL PROTAGONISTA.
LE INQUADRATURE NON SEMPRE SONO SUI PERSONAGGI,ANCHE QUANDO PARLANO,OGNI TANTO VANNO INQUADRATI GLI SCAGNOZZI E LA SALA.
LE INQUADRATURE NON SEMPRE SONO SUI PERSONAGGI,ANCHE QUANDO PARLANO,OGNI TANTO VANNO INQUADRATI GLI SCAGNOZZI E LA SALA.
I DISCORSI SONO PRESI CON SERIETà,MA OVVIAMENTE TRASUDANO COMICITà E SARCASMO.
AL:"Buonasera,signor CIA"
CIA:"Salam,sceicco"
AL: "Niente salame,di solito ci faccio mettere..verdure fresche..tipo ,come dite voi,quelle di stagione, ecco.." e continua sorridendo al protagonista "e poi non sono io lo Scecco,non conto un cazzo di niente,qui la baracca la gestisce il nostro Dio e io,io sono il suo servo.."
CIA "Dov'è la ragazza?"
AL:"di quale ragazza stai parlando?Non c'è alcuna ragazza tra di noi"
INQUADRATURA SUL TIZIO CON L'AFFETTATRICE MENTRE VIENE AFFETTATA UNA MORTADELLA
CIA" E cosi, per avermi, mi avete pagato.."
AL: "Si, un buon affare per una preda come te,più conveniente di un kebab"
CIA "Non ci sarà nessuno sconto per voi da parte del mio governo,la nostra politica non prevede negoziati "
AL: "Nessun negoziato,abbiamo catturato due spie,ci basta"
CIA: "Quale altra spia?"
Al: un pò incuriosito "Come quale altra spia?"
INQUADRATURA SU UN UOMO INCAPPUCCIATO,LEGATO A UNA SEDIA,VESTITO CON UN IMPERMEABILE GIALLO E AI PIEDI DUE TACCHI A SPILLO.
INQUADRATURA SU AL.
AL "parla in arabo a un terrorista li vicino" MA IL TERRORISTA NON CAPISCE
AL: "TOGLIETEGLI IL SACCHETTO!"
INQUADRATURA SULL'UOMO.IL SACCHETTO VIENE TOLTO,MA HA UNA MASCHERA SOTTO,LA MASCHERA VIENE TOLTA,MA NE HA UN ALTRA SOTTO.
INQUADRATURA SU CIA E SU AL OGNI VOLTA CHE PARLANO
AL"ecco l'altra spia"
CIA" Ma quella non è una spia"
AL"e chi dovrebbe essere?"
CIA" e io che ne sò,e poi,perchè ha tutte quelle maschere?"
AL "sono due giorni che gli togliamo maschere"
CIA"beh non mi pare stiate facendo un gran lavoro"
AL"senti ,siamo un organizzazione terroristica di paese, che fà altro,non passiamo il tempo a lavorare nei circhi"
INQUADRATURA SULL'UOMO,LE MASCHERE VEGONO TOLTE MA CONTINUANO A USCIRNE ALTRE FUORI
INQUADRATURA SU CIA E AL.
INQUADRATURA SU CIA E AL.
CIA" beh lo vedo"
AL: "Tutto quello che dovresti fare è dirmi chi è"
CIA "che ne sò io chi è!"
AL:"Americani ,non sapete mai un cazzo di niente,avete più falle della marina iraniana"
AL: si rivolge a uno dei suoi scagozzi parlando in arabo
LO SCAGNOZZO NON CAPISCE
AL "Togli dalle palle questo tizio"
IL TIZIO VIENE PORTATO VIA,VENENDO TRASCINATO,CON LE MASCHERE TUTTE SPARSE LI VICINO.
AL :continua " questo mondo... è pieno di frustazione,frustate,rabbia,dolore,ebola,testimoni di geova,Bayern Monaco ovunque,tutti quei gol di Robben...tutti quegli sconfitti,tutti quei martiri.."
CIA: "Tu parli di martiri eh,come questi uomini,questi uomini che si fanno esplodere in nome di Allah,che uccidono i loro fratelli e le loro sorelle,e in nessuna parte del vostro libro è contemplata l'uccisione di gente innocente e tu lo sai"
AL "Ottima osservazione,ma nel Corano è scritto - parla in arabo PER CIRCA 1 MINUTO QUASI A PERDERE IL FIATO-... non ci ho mai capito un cazzo di niente in ciò,però a noi piace, signor CIA"
CIA : "Vuoi sapere cosa siete per me eh?Per me siete solo schiavi del petrolio saudita,dei capitalisti occidentali e ( parla per un minuto del più e del meno)
INQUADRATURA SU AL. CHE ALZA LA MANO E UNO DEGLI SCAGNOZZI GLI PASSA UN DILDO.
INQUADRATURA SU CIA.
CIA SMETTE DI PARLARE.
INQUADRATURA SU AL.
INQUADRATURA SU AL.
AL "io non ti torturerò,ci penseranno loro,sai,la telecamera serve a questo,e per quello che verrà dopo, e per quello che metteranno su youporn"
CIA " e quello che è accaduto fin 'ora?"
AL : "Questo? era solo l'intermezzo"
CIA " e quello che è accaduto fin 'ora?"
AL : "Questo? era solo l'intermezzo"
AL SI GIRA VERSO UNO E GLI PARLA IN ARABO.QUELLO NON CAPISCE.
AL : irritato " accendi la telecamera!"
CIA "ma tu per me chi hai pagato? Un intermediario che lavora per chi"
AL" ho pagato il capo dei servizi segreti Giordani ,quindi ho pagato voi, quindi significa che lavoro per voi..ahah! ( ride sarcasticamente)"
CIA RIMANE INTERDETTO
AL : "sei comodo?"
INQUADRATURA SU UN TAVOLO VICINO,AL POSA IL DILDO,SI ALZA E VA AL TAVOLO, E ,TRA VARI OGGETTI COME PISTOLE,COLTELLI,GRANATE, PASSA LA MANO SU UNA BANANA,POI PRENDE UN MARTELLO DI PLASTICA GONFIABILE GIOCATTOLO COME QUELLO CHE USANO I BAMBINI
AL"posso farti stare più comodo..."
AL TIRA UNA MARTELLATA SULLA MANO DI CIA,IL MARTELLO EMETTE UN SUONO TIPO "BEE BOOH".
CIA URLA,ANCHE SE IN REALTà NON è SUCCESSO NIENTE.
AL "Cosa pensi che accadrà ora? Pensi che arriverà la cavalleria? Non arriverà nessuno a salvarti.."
CIA ( mentre soffre e urla) "e il discorso sulla luce!!?"
AL"quello lo lasciamo al film originale.." ( e gli tira un altra martellata)
AL BUTTA IL MARTELLO E DICE QUALCOSA IN ARABO AGLI SCAGNOZZI,CHE NON CAPISCONO ANCORA.
AL (tra sé e sé)"Ah,che merda di lingua" poi ordina ai suoi dicendogli "...uccidetelo!"
AL ESCE DALLA STANZA ACCOMPAGNATO DA UN PAIO DI UOMINI.
GLI ALTRI SI AVVICINANO AL PROTAGONISTA,INQUADRATURA SU QUELLO CON L'AFFETTATRICE E SU UNO CHE PRENDE LA BANANA DAL TAVOLO.
3
Continuavo a grattarmi la barba e a guardare fisso l'asfalto. Mi ripresi,diedi un occhiata all'orologio,il mio buon vecchio sector 455 ,erano le cinque e diciotto.
Mi alzai dalla panchina e tornai allo studio.Entrai nella sala d'attesa,era vuota,e lei era ancora li,dietro la sua scrivania.
"Il dottore ti sta aspettando.." mi disse per farmi pesare il lieve ritardo
"immagino" risposi
Andai nella sala del medico,il mio buon caro dottore.Un ragazzo sui 35,calvo,con un paio di occhialetti finissimi e la voce simile a quella di topo Giggio.
Era uno che prescriveva farmaci a volontà,con estrema leggerezza.Mi prescrise un antibiotico da 2 kg che curava anche dall'ebola,uno sciroppo che donava vita eterna e 3 aereosol al giorno per pulire l'apparato respiratorio e 5 gocce di non sò che cosa perché in quel momento gli andava di prescrivermele,più il solito ventolin galattico per l'asma radiottivo e infine una pacca sulla spalla.
Fortunatamente non nominò le supposte.Rabbrividivo al solo pensiero.
Tornai giù,alla macchina.La vidi,era ricoperta di merda di uccelli.Salii a bordo,il tanfo di merda aleggiava e impregnava il tutto.La scena era simile a un film di Kubrik.
Sgommai partendo.
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